Scatta questa mattina la protesta di Michele Callori, padre di alcuni ragazzi disabili e referente su Fiuggi del centro diurno denominato San Felice da Cantalice.
Il signor Callori conduce da anni una battaglia per un’assistenza migliore agli utenti del centro, chiedendo in più occasioni maggiore attenzione delle istituzioni alle problematiche sociali. Inoltre è sempre stato in prima linea per il riconoscimento pieno della disabilità sul territorio termale, spiegando in varie circostanze che “i disabili di Fiuggi non sono di serie b”. A distanza di quasi due anni, l’ultima protesta eclatante è datata ottobre 2021, Michele Callori torna a protestare: infatti oggi è previsto un sit in davanti al centro diurno comunale e anche questa volta userà le catene come simbolo di ribellione. La protesta questa volta verte sulla somministrazione di alcuni medicinali ai ragazzi disabili. La richiesta, a chi di competenza, è per avere le necessarie garanzie per l’assistenza continua agli utenti del centro diurno. Si tratta di un gesto di ribellione, a suo dire, contro alcuni disservizi che ricadono sul mondo della disabilità; l’iniziativa è stata già comunicata alle forze dell’ordine, alla polizia locale e all’istituzione comunale. Marco Ciancarelli
