Alvito – Emozioni al Concerto di Beneficenza del Quintetto “In Sette all’Opera” a favore dei bambini in Congo

Caterina Paglia
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Il cuore grande di Alvito si mostra attraverso l’arte e la musica. Grande successo per il Concerto di Beneficenza del favoloso quintetto Figaro “In Sette all’Opera” che, presentato da Dionisio Paglia, si è esibito nei giorni scorsi nella splendida location del Teatro comunale a favore delle ragazze e dei ragazzi che vivono nella Comunità “Amore e Libertà” nella periferia di Kinshasa in Congo.

Il vasto pubblico è rimasto letteralmente ipnotizzato dall’interpretazione del baritono Cesidio Iacobone che si è esibito con il Largo Factotum da “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini. Entusiasta così come l’intera Amministrazione comunale e il sindaco Luciana Martini. “Pensiamo che il periodo difficile che affrontiamo debba rafforzare la nostra umanità verso il prossimo, anche e soprattutto con gesti di altruismo – ha sottolineato la prima cittadina di Alvito -. L’iniziativa del concerto di Beneficenza di sabato scorso nasce dalla volontà di mantenere un filo, una sorta di gemellaggio, con questa comunità in Congo, attraverso la Fondazione Amore e Libertà, che vede tra le sue colonne, la nostra concittadina Alessandra Ferrante, operatrice instancabile. L’abbiamo accolta lo scorso settembre per celebrare insieme la recente nomina a Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia. Il filo diretto che abbiamo con lei ci dà la certezza dell’utilità dei fondi raccolti e ci dona risultati di questo bel gesto. la serata è stata particolarmente toccante, sia per le tematiche sia per la proposta artistica con un concerto di pregiatissimo spessore. Merito degli autorevoli interpreti che, dopo aver emozionato il pubblico in sala, hanno voluto contribuire personalmente con una piccola donazione per i bimbi del Congo”. Plausi dunque all’Amministrazione Comunale e ai talenti solidali dell’Opera: Angela Nicoli, Cesidio Iacobone, Fabio Angelo Colajanni, Emanuela Signorato, Antonio Biondo, Andrea Brancalente e Antonio Vincenzi. Caterina Paglia
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