Nessuno si metta in testa di giocare con il listino del presidente.
Francesco Rocca, candidato alla presidenza della Regione Lazio per il centrodestra pare sia stato lapidario alla prima riunione con i responsabili regionali dei partiti che lo sostengono. Ha messo subito alcuni precisi paletti. Il primo, e più resistente, sarebbe quello legato appunto alla natura delle candidature nel listino del presidente. Secondo il candidato non potrà servire (come spesso è accaduto) per accontentare esponenti di partito. I concorrenti nella lista di Rocca dovranno essere categoricamente provenienti dalla società civile. L’incontro tra il candidato alla Presidenza della Regione Lazio della coalizione di centrodestra e i coordinatori regionali Paolo Trancassini (FsI), Claudio Durigon (Lega Salvini Premier) e Claudio Fazzone (Forza Italia) aveva al centro della discussione la pianificazione dei prossimi ‘step’ e il consolidamento del programma elettorale da annunciare nel dettaglio nel corso di una conferenza stampa ad hoc prossimamente. Rocca – ha riportato l’Ansa – ha condiviso l’importanza strategica della lista civica che avrà l’obiettivo di una allargamento effettivo ed esclusivo alla società civile, al mondo produttivo e alle professioni. Vuol dire una cosa, soprattutto: altolà agli esponenti di partito nel listino. “È stato un dialogo costruttivo e importante. Abbiamo gettato le basi – ha sottolineato Francesco Rocca – di uno straordinario lavoro che consentirà di creare una squadra davvero vincente e capace di riportare ‘i cittadini al centro’ nella Regione Lazio. Nei prossimi giorni – ha concluso Rocca – incontrerò Vittori Sgarbi di ‘Rinascimento’ e i rappresentanti di ‘Noi Moderati'”. Rocca ha anche iniziato la sua campagna elettorale all’attacco proprio per quel che riguarda la provincia di Frosinone. Ha duramente criticato il sistema sanitario per i noti problemi delle ambulanze ferme per l’utilizzo delle barelle come letti. Dario Facci
