Operazione “Seven”, raffica di condanne.
La pena più alta è stata inflitta a D. M., già salito alla ribalta delle cronache per essere il padre dei bimbi di Gloria Pompili la ragazza massacrata a bastonate da una cugina e dal convivente, D.M. è stato condannato a cinque anni di carcere. Il pm va detto ne aveva chiesti nove. Per E.M. che si trovava ai domiciliari il pm aveva chiesto cinque anni) è stato condannato a sei mesi. Per tale motivo è stato scarcerato direttamente in tribunale. Per quanto riguarda invece G.C. il giudice l’ha condannata a due anni e due mesi di reclusione. Tutti e tre gli imputati erano difesi dall’avvocato Riccardo Masecchia. L. M. difesa dall’avvocato Marco Maietta è stata condannata a tre anni e quattro mesi. Concordato a soli dieci mesi di carcere per G. L.. L’uomo difeso dall’avvocato Tony Ceccarelli è sempre stato considerato un personaggio di spicco per quanto riguarda la fornitura stabile di cocaina a Frosinone. L’uomo tra l’altro era stato già coinvolto nell’operazione antidroga denominata “Fireword”. Ridimensionata anche la posizione di C.I. condannato a soli due anni perchè il reato è stato riqualificato in comma 73 vale a dire un reato di lieve entità. Due anni e due mesi sono stati inflitti a S.P. rappresentato dall’avvocato Michele Salvatori. C.D.P., anche lei già conosciuta alle forze dell’ordine, è stata condannata ad un anno ed otto mesi (pena sospesa). La donna è la mamma di Gloria Pompili. La vicenda risale al dicembre dello scorso anno quando carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale fecero scattare un blitz in alcune abitazioni di via Verdi, via Don Minzoni, viale Grecia, via Casilina Nord, piazza Beata Maria De Mattias, via Del Cipresso e Corso Francia. L’operazione è stata ribattezzata “Seven” (sette), perché tante sono state le piazze di spaccio di droga scoperte dalle forze dell’ordine. Mar.Ming..
