Nessuno deve morire nell’ombra, soprattutto un neonato appena tenuto tra le braccia della propria madre.
Chiedono giustizia per il piccolo Adriano Dorian Colombi, deceduto nel nido dell’ospedale Santissima Trinità nel luglio del 2017: da quel triste giorno, quando Adriano perse la vita nella culletta termica, la battaglia dei genitori Miriam Volante e Giovanni Colombi non ha mai avuto sosta. Grazie anche al prezioso supporto legale dell’avvocato Edoardo Cacace di Atina. E stamattina, dopo tanti rinvii, presso il Tribunale di Cassino, si è svolta un’ulteriore udienza del processo penale a carico di alcuni operatori sanitari in servizio presso l’ospedale Santissima Trinità. Da oggi sarà la dottoressa Tillo, nuovo giudice incaricato, a predisporre il calendario previsto per ascoltare i testimoni. I primi saranno convocati nella prossima udienza che si terrà il 25 gennaio 2023. Nel frattempo però, a carico delle infermiere di turno il giorno del decesso nel nido di Adrian Dorian Colombi, il Gip ha richiesto un’integrazione delle indagini. Per loro, quindi, si tratta di un nuovo procedimento. “Non ci stancheremo mai di chiedere giustizia per il nostro amato Adriano Dorian – sottolineano i coniugi Miriam Volante e Giovanni Colombi – che abbiamo amato in quei pochi giorni e continueremo ad amare fino alla fine dei nostri giorni. Morire nel sonno nel nido di un ospedale? No! Non lo accettiamo e vogliamo conoscere la verità”. Caterina Paglia
