Cassino – Spaccio di droga: un’intera famiglia in manette

Angela Nicoletti
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Tre componenti della stessa famiglia, madre, figlio e figlia sono stati arrestati dai carabinieri delle Compagnie di Cassino e Pontecorvo,  oltre ad una unità cinofila di Roma Ponte Galeria, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

A finire in carcere a Rebibbia, con l’accusa di spaccio continuato ed aggravato di sostanze stupefacenti, è stata A.D.S., classe 1964. I figli A. di venti anni e la figlia F. di 21, sono invece rimasti a Cassino. Il ragazzo trasferito in carcere mentre la giovane ha ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari poiché madre di una bambina in tenera età. In base a quanto emerso dalle tante indagini portate avanti dai militari del capitano Ivan Mastromanno, il terzetto, all’interno della loro abitazione, situata in via Sandro Pertini, nel quartiere San Bartolomeo, avevano allestito una vera e propria centrale di spaccio dove i clienti si recavano a qualsiasi ora del giorno e senza alcun preventivo accordo, sicuri di ricevere lo stupefacente per il proprio fabbisogno personale. Marijuana e cocaina venduta ai clienti negli ultimi quattro mesi. Le indagini sono state coordinati dal sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi mentre le misure cautelari sono state emesse dal Gip del tribunale di Cassino, Laura Montefusco. Nel corso delle indagini i militari hanno proceduto al controllo di numerosissimi giovani ed a volte anche persone adulte, che si recavano all’interno dell’abitazione degli arrestati per acquistare lo stupefacente. Le persone intercettate sono state sottoposte a perquisizioni personali, il che consentiva di rinvenire sempre piccole dosi di droga per il loro fabbisogno personale. Sono stati, quindi, segnalati alla Prefettura di Frosinone, quali assuntori di sostanze stupefacenti, complessivamente quattordici tossicodipendenti e/o consumatori abituali e sottoposti a sequestro circa 5 grammi di cocaina e 2 di marijuana. Sempre questa mattina è stata eseguita anche una perquisizione presso il citato domicilio, sede del fiorente spaccio di stupefacenti, al fine di rinvenire ulteriori elementi probatori delle attività illecite già poste in essere dai tre, con esito negativo.  
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