Frosinone – Concussione alla camera mortuaria, una delle vittime devolverà in beneficenza l’eventuale risarcimento

Marina Mingarelli
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Concussione continuata alla camera mortuaria di Frosinone, il titolare di un’agenzia di pompe funebri si è costituito parte civile e tramite il suo legale difensore Antonio Ceccani ha fatto sapere che eventuali somme liquidate dal giudice saranno devolute in beneficenza.

Ciò a significare che a lui non interessa il denaro, ma bensì interrompere quel modus operandi così consolidato all’interno della camera mortuaria che impediva sia a lui che ai suoi colleghi di lavorare serenamente. Al momento sono finiti davanti al gup una ausiliaria ed un tecnico necroforo. Entrambi hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato. Gli imputati saranno rappresentati dagli avvocati Tony Ceccarelli e Alfredo Magliocca. L’udienza è stata aggiornata al 3 marzo prossimo. La vicenda come si ricorderà risale al maggio scorso quando il titolare di una agenzia di pompe funebri aveva segnalato un malvezzo all’interno della camera mortuaria di Frosinone da parte di tre dipendenti dell’Asl . Questi ultimi con la scusa di farsi offrire un caffè ricevevano mance che andavano dai 20 ai 50 euro. In certi casi la mancia arrivava persino a cento euro. A conclusione delle indagini i tre sono stati destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare ed erano finiti ai domiciliari con l’accusa di concussione continuata. Nel frattempo uno degli imputati va detto, è deceduto, quindi sono rimasti in due a chiedere il rito abbreviato. Il denunciante ha dichiarato che in venti anni aveva sborsato oltre centomila euro. Mar.Ming.
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