Veroli – Rifugiarsi nello sport, la partita dell’inclusione

Alessandra Cinelli
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Lo sport come linguaggio universale di unione tra popoli, lo sport come mezzo per superare ogni barriera tra le persone.

Sono questi i messaggi lanciati dall’iniziativa “Rifugiarsi nello sport, la partita dell’inclusione” organizzata dalla Cooperativa Diaconia lo scorso fine settimana a Veroli, presso il Palazzetto dello sport. Il match di campionato Serie D con protagonista il roster della Pallacanestro Veroli 2016 è stato anticipato da un’amichevole disputata tra gli operatori dell’accoglienza di Diaconia e una squadra formata interamente da ragazzi rifugiati, accolti grazie al Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) di Frosinone. L’intervallo tra il primo e il secondo tempo della partita di campionato è stato il momento perfetto per procedere alle donazioni che la Cooperativa Diaconia ha scelto di fare alla comunità verolana, in nome della sensibilità, della presenza e dell’accoglienza riservata in questi anni a molte persone bisognose di cura e sostegno. Ad introdurre l’intermezzo, il segretario dell’APS Campo Libero, Pietro Di Alessandri che ha spiegato la mission dell’iniziativa ed accolto i destinatari degli omaggi sul campo da gioco. Presente sul parquet del Palacoccia, l’Assessore allo sport e ai servizi sociali di Veroli Patrizia Viglianti che ha consegnato i doni a diverse realtà del territorio. I ragazzi del Centro Diurno Veroli hanno ricevuto un biliardino calcio balilla, t-shirt e targa ricordo: pensieri che hanno accolto con sorriso ed entusiasmo. Al Liceo Sulpicio sono state regalate due porte da calcio per le attività dei ragazzi. AC
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