Pur di non lasciare la madre da sola in casa con il padre aggressivo e violento Giovanni, (il nome è di fantasia per tutelarne l’anonimato) un ragazzo non ancora maggiorenne residente a Frosinone, aveva preferito abbandonare gli studi.
Ma nemmeno questo era servito a proteggere la mamma. Un giorno infatti mentre cercava di proteggere la donna facendole da scudo per evitare le botte, il padre aveva cominciato a prendere a calci e pugni anche lui. Così era stato costretto a ricorrere alle cure ospedaliere. Ma era stato proprio a quel punto che Giovanni ha deciso di denunciare il padre per maltrattamenti in famiglia. La mamma profondamente scossa per quanto accaduto si è finalmente rivolta al centro antiviolenza Auser di Frosinone e supportata dai legali dell’associazione ha raccontato degli anni vissuti con quel marito che la massacrava di botte e che la violentava se veniva meno ai suoi doveri coniugali. A seguito di quelle dichiarazioni la procura ha aperto un’inchiesta. Nei confronti dell’uomo, un piccolo imprenditore edile di 53 anni è stato disposto il divieto di avvicinamento. Il marito- padrone è stato rinviato a giudizio per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. Giovanni che adesso è più sereno, ha ripreso a studiare. Mar.Ming.
