(di Dario Facci) La riunione di Direzione Provinciale del Partito Democratico di domani sarà una polveriera. O almeno tale dovrebbe essere dati i presupposti. I diversi schieramenti, ormai armati l’un contro l’altro per la scelta del candidato alle Elezioni Provinciali (che naturalmente nasconde tanto altro), si scontreranno a suon di documenti. Significa che il clima non sarà, in ogni caso, da tarallucci e vino, a meno che il segretario provinciale Fantini non abbia compiuto in queste ore dei passi significativi per evitare che gli si disintegri il partito tra le mani.
Per quel che riguarda i documenti, cioè dei virulenti “scripta manent”, particolarmente atteso dai curiosi è quello annunciato dal sindaco di Cassino, Sandro Salera. Ricalcherà quanto deciso durante la riunione da lui stesso organizzata con i sindaci di area, riunione dalla quale fu generata la proposta di convergere su un candidato del Pd o comunque progressista. Sarà questo il contenuto ma, con ogni probabilità, non solo. Conterrà la risposta alla carta di di Libero Mazzaroppi e gli altri sindaci che hanno sottoscritto la proposta di candidare il primo cittadino di Roccasecca, Peppe Sacco. Per Salera i sindaci del Pd che hanno firmato quel documento avrebbero compiuto un voltafaccia rispetto a quanto deciso 48 ore prima. Ci sarà, pare, sembra, si dice, anche il documento dell’ex coordinatore provinciale, nonché sindaco di Paliano, Domenico Alfieri il quale spara strali contro il presunto accordo caldeggiato da De Angelis con Fratelli d’Italia ormai da giorni e che è pronto a dare battaglia in ogni modo possibile. Non basta. Dopo la frattura nettissima consumata qualche giorno fa tra il presidente uscente della Provincia e sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo, leader provinciale di una componente del Pd da una parte e il segretario Fantini e Francesco De Angelis dall’altra, non è difficile prevedere una situazione di scollamento ufficiale del partito già ampiamente sfaldato in vista delle Regionali. A proposito di Regionali è stata annunciata la presenza alla Direzione provinciale del Pd, oltre che di Matteo Orfini anche del candidato alla Presidenza della Regione, Alessio D’Amato. Questi, dopo l’ufficializzazione da parte del suo partito è tornato nelle ultime ore sulle spine a causa della rinnovata ricerca di una coalizione ampia che possa almeno tentare di arginare il centrodestra dato dai sondaggi in sostanzioso vantaggio in caso di divisione del campo progressista. I possibili alleati vogliono ridiscutere la candidatura alla Presidenza. Sul fronte del centrodestra si registra la dichiarazione di Fabio Rampelli, esponente romano di spicco di Fratelli d’Italia, indicato tra i più probabili candidati per il centrodestra.
