“Settimana prossima sarà convocata una Consulta dei commercianti per nominare i rappresentanti che si interfacceranno con i consulenti chiamati dal Comune in materia di Commercio”. Con queste parole si è conclusa la riunione ufficiale, o forse è meglio dire informale come spesso è stato ribadito in seduta, alla quale hanno preso parte questa sera (giovedì 28 luglio) Commercianti e rappresentanti dell’Amministrazione De Donatis. Promotore dell’iniziative l’assessore al Commercio Stefano Lucarelli. “E’ un banco di prova per tutti” – ha detto in chiusura di riunione il sindaco di Sora.
Non ci sono state proposte formulate dall’Amministrazione o dall’assessore al Commercio, ma si è voluto ascoltare i commercianti, e coinvolgerli in un eventuale confronto con dei consulenti del settore, dunque una forza lavoro esterna, per instaurare, come ha detto il sindaco De Donatis: “Un metodo, un dialogo, che consenta di formare una Consulta dei commercianti con l’amministrazione comunale a fare da regia”. La domanda più gettonata dei consulenti rivolgendosi ai commercianti è stata: “Cosa volete realizzare?“. Insomma, i consulenti erano al tavolo del Governo in veste di professionisti del settore per ascoltare. Stop.
E’ stata una riunione abbastanza confusa, dove forse ci si aspettava una maggiore consapevolezza delle criticità o problematiche della città di Sora, specialmente in ambito commerciale. Qui si è agli albori e forse non si vogliono riconoscere i problemi reali che quotidianamente gli esercizi commerciali, affrontano. Gli specialisti erano stati chiamati dal Comune di Sora e dal sindaco De Donatis per illustrare, dopo la richiesta presentata dagli esercenti di Corso Volsci, un bando della Regione Lazio per la concessione di un contributo a fondo perduto da destinare al miglioramento del decoro urbano. Dunque la riunione in primis era rivolta a tutti i commerciali, e non a una parte, e poi il tema della discussione è stato da molti frainteso, o strumentalizzato. Bisogna forse rimboccarsi le maniche in fretta ed intervenire su ciò che già è esistente nel territorio. Pensare che si debba far ripartire tutto da capo forse significa allungare i tempi della crisi in maniera inverosimile.
Con i nostri inviati, nelle prossime ore, torneremo con alcune video-interviste sulla vicenda, e racconteremo le voci dei protagonisti, i commercianti. Tra i temi emersi anche la ben nota “ordinanza sugli alcolici” che ha alimentato l’opinione pubblica negli ultimi giorni.
Alessandro Andrelli
