Dall’11 al 13 novembre 2022 l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana apre le porte ai visitatori per visite all’area espositiva e ai laboratori in cui sono conservati interessanti reperti che narrano la preistoria del territorio di Anagni.
<In questa occasione – spiegano gli organizzatori – sarà possibile vedere in anteprima una scelta di immagini che faranno parte della mostra fotografica “VIVERE DI PREISTORIA” in cui sono illustrati, attraverso scatti fotografici in gran parte inediti, i personaggi che hanno fatto la storia della ricerca archeologica in ambito preistorico. La mostra sarà fruibile online attraverso il sito web istituzionale e fornirà ai visitatori uno spaccato umano della professione dell’archeologo nell’ultimo secolo. Il patrimonio istituzionale comprende una collezione fotografica di notevole interesse scientifico e valore storico composta da decine di migliaia di immagini su carta fotografica, lastre, diapositive e negativi. Oltre all’importanza documentaria, derivante dalla rappresentazione di siti e scavi non più esistenti o notevolmente modificati nel corso del tempo, il record fotografico racconta anche della storia delle discipline archeologico-preistoriche e delle attività condotte dai suoi protagonisti. Personaggi più e meno noti, autori di scoperte fortuite o di studi approfonditi, sono stati documentati nel corso del tempo semplicemente da colleghi o fotografi professionisti durante scavi, studi e ricerche. E’ possibile seguire l’evolversi delle tecniche di indagine ma anche della società stessa, attraverso una carrellata di immagini che hanno come protagonisti i ricercatori dell’Istituto. Il progetto prevede una prima fase di ricognizione, raccolta e scelta del materiale fotografico di proprietà dell’Istituto presente in sede, seguita dalla realizzazione di una mostra fotografica con didascalie e approfondimenti, resa fruibile attraverso la pubblicazione online sul sito istituzionale, di durata illimitata nel tempo. La mostra vuole mettere in risalto il lato più umano della ricerca, non tanto i suggestivi siti archeologici o i manufatti preistorici o anche le faune estinte in essi rinvenuti, quanto i protagonisti stessi delle indagini, gli operai, gli studiosi, i ricercatori, gli eminenti esperti internazionali che in oltre un secolo di storia si sono succeduti nel faticoso e affascinante ruolo del riportare alla luce le tracce lasciate da un’umanità vissuta decine, centinaia di migliaia di anni fa nella nostra penisola. Le immagini ritraggono persone concentrate, all’opera, chine sugli strati, o al contrario in posa, con lo sguardo fiero e consapevole di chi sta compiendo un’opera unica e irripetibile. Uomini e donne che si sono impegnati per un’intera vita al servizio della comunità scientifica, con fatica ed entusiasmo, dei quali possiamo ricostruire alcuni spezzoni delle loro ricerche grazie a fotografie, diapositive, lastre fotografiche in buona parte inedite. Si è voluto privilegiare per una volta l’esposizione di immagini non tecniche, a volte quasi prive di senso compiuto, con personaggi ritratti in pose non perfette o non volute, immagini anche sfocate o tagliate, che negli anni spesso sono state scartate, ritratti che però ci restituiscono il lato più intimo e umano di chi sugli scavi ha profuso il suo impegno>. Aperture straordinarie spazio espositivo con brevi visite guidate e anteprima mostra: venerdì 11 novembre ore 14.00-17.00; sabato 12 novembre ore 14.00-17.00; domenica 13 novembre ore 10.30-12.30. E.C.
