La struttura punta all’integrazione e alla formazione professionale di persone con la sindrome di down e non solo. Diversi gli alberghi e i ristoranti nati in venti anni con successo, da Asti, ad Aosta fino a a Roma.

Il sindaco Cianfrocca annuncia: “Dopo le A di Asti ed Aosta anche la A di Alatri”. Gianni Ricciotti (vice presidente dell’associazione Insieme Alatri odv): “Mamme abbiate coraggio per i vostri figli”. Ivana (mamma di uno dei ragazzi):”Genitori sarà dura ma dovete farlo, ne vale il futuro dei vostri figli!”

Il convegno organizzato ieri dall’associazione Insieme Alatri OdV con il patrocinio del Comune e di ‘Albergo Etico’ ha convinto tutti. L’amministrazione comunale, presente con tanti esponenti oltre al primo cittadino, le famiglie dei ragazzi dell’associazione Insieme che sono il vero motore di questo cambiamento possibile, ma anche la gente comune che si è commossa con le tante storie di successo raccontante. Era proprio il sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, l’ospite più atteso in quanto serve la disponibilità di locali per avviare un’attività così imponente sul territorio ma non solo, serve l’aiuto di altre istituzioni e imprenditori che man mano verranno coinvolti. “Il campo di internamento de Le Fraschette- ha dichiarato Cianfrocca- è al centro in un grande progetto di rilancio che, se tutto andrà come ci aspettiamo e grazie ai fondi PNNR, darà spazio non solo all’Albergo Etico ma anche ad altre realtà. Erano presenti anche i rappresentanti della Regione Lazio con il consigliere Buschini, dell’APS Frosinone Orazi e il sindaco di Guarcino Restante, ad

assistere anche le

associazioni che lavorano sul campo di internamento de Le Fraschette da anni, come Rossi e Figliozzi. Presidente e al vice presidente della ‘Insieme Alatri Onlus’, Sandra Frioni e Gianni Ricciotti, hanno colloquiato in presenza con i ragazzi che lavorano negli alberghi etici di Asti e Roma, vestiti di arancione e seduti, giustamente al tavolo dei relatori perché il fulcro del progetto sono loro. Accompagnati, ovviamente, dai coprotagonisti, i genitori, rappresentati ieri dalla referente di Albergo Etico Roma, Elisabetta Barberi e le altre due mamme, Flavia e Ivana. Collegati da remoto, il ‘Deus ex machina” dell’intero progetto di Albergo Etico fin dai primi anni duemila, lo chef Antonio Di Benedetto da Asti e il collega dell’Albergo Etico di Aosta Francesco De Girolamo, entrambi attorniati dai loro studenti.
Il concetto chiave dell’intero progetto è l’indipendenza, che va molto oltre la semplice (già dura conquista) dell’autonomia personale di questi ragazzi e ragazze; per questo Di Benedetto e le famiglie dei ragazzi ad Asti hanno deciso di fondare non solo l’albergo-ristorante ma anche una vera e propria Accademia dell’Indipendenza che accoglie i ragazzi per fare la formazione ad Asti per mesi, anche lontano dai familiari, da cui poi spesso continuano con esperienze di tirocini nei vari alberghi e ristoranti etici ed, infine, alcuni di loro, ne fanno la loro professione con regolari contratti. Inutile sottolineare, quindi, la portata rivoluzionaria di questo progetto che, secondo Gianni Ricciotti, “ci fa compiere un salto culturale in avanti di almeno dieci anni”.
Le parole che hanno commosso di più, non a caso, a parte le presentazioni coinvolgenti ed emozionate dei ragazzi, Camilla, Giacomo, Edoardo, Irene, Eugenia e Critiana, sono state quelle delle mamme e, in particolare, di Ivana che sta affrontando da poco questo percorso tra mille difficoltà ma che, nonostante tutto, ha spronato tutti i genitori presenti a “…lanciare il cuore oltre l’ostacolo e prendere coraggio per il bene dei propri figli. Io oggi- ha concluso Ivana- vedo le abilità di mia figlia quando prima ne vedevo solo i limiti”, cogliendo

un applauso commosso della platea che si è immedesimata. E il segnale pare sia stato raccolto, visto che quasi tutte le famiglie presenti, alla fine del convegno, hanno lasciato i propri recapiti alla referente romana di Albergo Etico per cominciare un lento percorso di avvicinamento al progetto che, inizialmente, parte proprio con ‘moduli familiari’ ovvero con esperienze protette in cui i ragazzi vanno a stare presso un’altra famiglia. Lì imparano ad essere più autonomi fino, alla lunga, a fare tutto il percorso da Asti ai tirocini. Interessante anche la presenza, sul finire, di Padre Franco Monterubbianesi, capostipite della Comunità Capodarco, che vanta una lunghissima storia di primo piano nel mondo del sociale in Italia, fino all’ideazione della Legge 112/201 sul “Dopo di noi” di cui l’associazione Insieme Alatri è la protagonista in provincia di Frosinone con due sedi attive ad Alatri e Anagni ed una nascente, annunciata proprio in convegno dal sindaco di Guarcino Restante. Altri interventi hanno fatto da corollario come quello di Giulio Rossi che oltre alla storia del campo ha raccontato come sia nata l’idea dell’Albergo quasi fortuitamente con gli amici dell’associazione, Dario Ceci con la sua testimonianza familiare e come rappresentante del Movimento Cristiano Lavoratori e l’ex sindaco Giuseppe Morini che fa parte dell’associazione come familiare e con la sua pregressa esperienza amministrativa. Un momento di scambio di doni simbolici ha visto, infine, protagonisti il delegato alla Cultura Sandro Titoni e la Delegata alle Disabilità Denise Zena.
Andrea Tagliaferri