Torna l’incubo dei sassi dal cavalcavia nel Cassinate. La scorsa notte un gruppo di adolescenti si è reso protagonista del gravissimo gesto che avrebbe potuto avere conseguenze terribili.
A darne notizia e quindi a lanciare un appello ai genitori è stato il sindaco di Coreno Ausonio, Simone Costanzo, attraverso la pagina social scrive: “Le forze dell’ordine mi segnalano di aver ricevuto diverse segnalazioni, per lancio di sassi sulle auto sulla provinciale Ausonia/Coreno, nei pressi del cimitero comunale, da parte di giovanissimi, presumibilmente di 12/15 anni, che si nascondono nella stradina che conduce al cimitero. La notizia mi lascia basito e irritato e desidero rivolgere un appello a tutti genitori, senza incolpare di preciso ovviamente nessuno, perché trasmettano a tutti i figli la gravità e la stupidità di tali gesti che possono avere conseguenze terribili su ignari e innocenti automobilisti di passaggio“. Il 13 agosto del 2006, lungo la corsia sud dell’A1, in territorio di Cassino, il lancio di un masso dal peso di 41 chili provocò la morte immediata di Natale Gioffrè, operaio 47enne residente a Torino che stava tornando a casa, in Sicilia, per le vacanze. L’enorme masso sfondò il tetto della Renault Clio condotta dallo sfortunato emigrante. Nel terribile incidente rimase gravemente ferito il figlio Francesco all’epoca adolescente. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Frosinone portarono all’individuazione di un gruppo di giovani che però sono stati assolti in tutti e tre i gradi di giudizio per ‘insufficienza di prove’. an (foto di repertorio – Archivio Tg24)
