Desta perplessità lo strano caso della ristrutturazione dei rifugi per pastori in località Campi di Grano. L’antica civiltà contadina di Pescosolido rappresenta un patrimonio di grande importanza per il territorio e in tal senso va va tutelato. Così la pensa l’Associazione Italia per la Wilderness che, attraverso una nota, chiede chiarimenti sui lavori di ristrutturazione degli immobili un tempo destinati alla sosta dei pastori nel periodo della transumanza.
“Ribadiamo che con le opere autorizzate e o meno – spiegano nella lettera – si sia svilita quella che era e rimane un’area di altissimo valore ambientale e paesaggistico, sicuramente la vasta rimasta ancora priva di strade ed opere unbanistiche nell’Appennino laziale. Esaminando attentamente gli interventi, notiamo la realizzazione di opere murarie in pietra, in sintonia con il panorama circostante e poi una strana copertura del tetto, contrastante con l’ambiente per lo stile moderno utilizzato. Questi rifugi – sottolineano
ancora dall’AIW – nascono come sostegno alla pastorizia, ma forse si stanno già trasformando in strutture a scopo turistico. Ben vengano i punti ricettivi, ma non era assolutamente necessario svilire questo splendido scenario appenninico con strutture di cui non vi era un reale bisogno, essendo più che sufficienti quelle preesistenti, utilizzate soltanto per il periodo estivo. E come se non bastasse, siamo anche preoccupati per l’enorme cumulo di scarti di lavorazione depositato intorno ai rifugi e pertanto si richiede l’immediata rimozione“. Dunque un accorato appello alle autorità e agli addetti ai lavori affinché venga rispettata la ruralità del luogo, dalla tradizione al paesaggio.
Gianna C
