Focus – Terremoto L’Aquila, polemiche per la sentenza choc che decreta il concorso di colpa delle vittime

Irene Mizzoni
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Secondo il Tribunale civile dell’Aquila nel crollo del palazzo via Campo di Fossa dove morirono 24 persone ci fu “condotta incauta quella di trattenersi a dormire nonostante il notorio verificarsi di due scosse”. E’ una sentenza che sta provocando molte polemiche. “Questa sentenza riapre ferite mai guarite e uccide nuovamente le vittime” è uno dei numerosi commenti pubblicati in merito sui social. Intanto i legali delle vittime hanno preannunciato ricorso.

In sostanza il tribunale ha riconosciuto una corresponsabilità dei ragazzi morti, pari al 30%, perché imprudenti a non uscire dopo la seconda scossa registrata nella notte tra il 5 e 6 aprile. La sentenza civile arriva a seguito del ricorso presentato da alcune famiglie che avevano chiesto di essere risarcite per la perdita dei loro cari nel crollo della palazzina di Via Campo di Fossa. Le famiglie avevano chiesto la condanna in solido di due ministeri, della Prefettura e del Comune dell’Aquila nonché degli eredi del costruttore. Il tribunale ha disposto il risarcimento solo parziale. Il giudice ha condannato a risarcire il costruttore dell’edificio e i suoi eredi e i ministeri delle infrastrutture e dell’interno. (foto: repertorio)
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