L’Inps revoca il reddito di cittadinanza ad un 59enne di Fiuggi che aveva avuto problemi con la giustizia, ma l’avvocato difensore Marilena Colagiacomo avverso quella decisione ha presentato il ricorso e l’Inps è stata condannata alle spese legali poichè il giudice del lavoro ha accolto il ricorso ritenendo la decisione illegittima.
Per legge il contributo statale deve essere revocato a coloro che hanno problemi con la legge. Una volta espiata la pena il reddito deve essere però ripristinato. Dunque il contributo doveva essere soltanto sospeso. E siccome il fiuggino che si trovava ai domiciliari era stato successivamente rimesso in libertà aveva il diritto a percepire nuovamente il reddito di cittadinanza. L’Inps invece non solo gli aveva revocato il contributo ma aveva chiesto al 59enne 9.850 euro, somma che era stata già versata nell’arco di mesi precedenti. L’Inps che dal canto suo aveva chiesto il rigetto di tale ricorso in quanto ritenuto infondato, aveva revocato erroneamente il contributo che per l’uomo era di vitale importanza. Prima che gli concedessero il reddito di cittadinanza il fiuggino era stato costretto a rivolgersi ai servizi sociali perchè non sapeva come sbarcare il lunario. Mar.Ming.
