(di Cesidio Vano) Un altro orso spunta sulla superstrada Sora-Avezzano, questa volta fortunatamente senza creare incidenti. Dopo l’esemplare investito all’altezza di Capestrano e trovato alcune ore dopo deceduto (leggi qui e qui), un altro plantigrado marsicano ha attraversato la strada a scorrimento veloce, questa volta nei pressi di Canistro.
L’animale, come detto nei pressi dell’uscita di Canistro, è stato spaventato e messo in fuga dalle lame della macchina falciatrice che stava ripulendo i margini della strada. Dalla boscaglia è fuggito sull’asfalto. Per fortuna le prime auto in transito hanno fatto a tempo a fermarsi. Tutto il traffico si è bloccato. L’orso, spaventato e disorientato, ha riattraversato la rampa e si è rifugiato nella vegetazione. È stato dato l’allarme per la presenza dell’animale nei pressi della superstrada e sono intervenute le autorità. Il traffico è stato deviato e l’uscita di Canistro chiusa. Nel frattempo è intervenuto anche uno specialista incaricato di catturare l’orso addormentandolo con dei colpi narcotizzanti, ma l’operazione non ha avuto successo. La chiusura della rampa ha causato notevoli disagi agli automobilisti in transito. È invece polemica a non finire per l’esemplare morto dopo l’investimento. Maurizio Acerbo, segretario nazionale del partito della Rifondazione comunista – Sinistra europea attacca le istituzioni: “L’orso investito sulla superstrada Sora-Avezzano è stato ucciso dalla negligenza e dal menefreghismo delle istituzioni che dovrebbero proteggere una specie a rischio di estinzione” ha detto, aggiungendo: “Possibile che non siano stati ancora realizzati ecodotti e le strade non siano state messe in sicurezza per evitare incidenti come questo?”.
