Il Piano del Parco nazionale sta per essere varato e già si assiste a schieramenti politici. I sindaci dei comuni della Valle di Comino dichiarano fortemente la propria contrarietà sull’approvazione del Piano e il Partito Fratelli d’Italia decide di sostenerli. Dall’altra parte entra in gioco l’Associazione Orso & Friends, di fatto propensa al confronto prima del 17 ottobre, data in cui verrà approvato il Piano.
“La solita abitudine della politica italiana: buttarla in caciara! – sottolinea l’Associazione in una nota – Il Parco finalmente produce il Piano ed il Regolamento che fissa le regole che lo governano. Si tratta di 40 articoli che analizzano i più svariati ambiti, dalla protezione del bosco all’esercizio del pascolo; dalla rete sentieristica, alle aree attrezzate, ai centri visita, ai rifugi, ai campeggi. Erano trent’anni che si attendeva di avere un Corpo Unico di norme che facilitasse la vita degli operatori che vivono al suo interno. Semplice. Di facile consultazione. Che spazza via opacità ed arbitrarietà di interpretazione. E soprattutto, figlio di una procedura che ha visto l’insieme dei rappresentanti dei comuni protagonisti con potere. Il Piano non sarebbe giunto sin qui senza il loro parere. Ed ora invece, cosa fanno gli stessi sindaci? Gridano allo scandalo, chiedono aiuto alla Regione per ributtare il Piano. Ora ci chiediamo, da cittadini che da sempre seguono tali vicende: è un atteggiamento serio e costruttivo questo? Non sarebbe più proficuo ed efficace utilizzare il tempo, fino al prossimo 17 ottobre, per chiedere eventualmente modifiche puntuali, evitando questa eterna lotta che svilisce tutto quello che si fa? Una lotta che semina confusione e perenne insoddisfazione. Concentriamoci su ciò che aiuta lo sviluppo del nostro territorio. A proposito, i sindaci ci sanno dire a che punto è la pianificazione e la programmazione dell’Area Contigua, ad un anno dalla sua istituzione?”. Un messaggio forte e chiaro quello dell’Associazione Orso & Friends, che chiede ai sindaci di analizzare con attenzione i punti del Piano per formulare di concerto eventuali modifiche, anziché opporvisi. Caterina Paglia
