Anagni – Caro energia, privati e imprenditori sono da esempio per le istituzioni

Ettore Cesaritti
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Energie alternative e bollette pesanti; privati e imprenditori anagnini sono esempio di virtù, mentre le istituzioni non brillano.

Tra i problemi del momento domina senz’altro quello relativo alla difficoltà di fronteggiare gli aumenti, tra l’altro sconsiderati, delle bollette di gas ed energia elettrica. E pensare che le previsioni erano già plumbee ben prima dell’invasione dell’Ucraina con annessi e connessi. Se per il gas i problemi locali restano strettamente legati a quelli nazionali, per l’energia elettrica il discorso cambia sensibilmente. Sul territorio della città dei papi insistono una serie di impianti che producono energia sufficiente non solamente per tutte le famiglie anagnine e le piccole attività, ma probabilmente in grado di supportare addirittura numerosi altri comuni. Basti pensare che il solo impianto a biomasse di Bonollo Energia produce kilowatt in un quantitativo tale che meno del suo 10 per cento soddisferebbe il fabbisogno dei 20mila abitanti. Molte grandi aziende hanno installato fotovoltaico che riduce l’apporto del fornitore, e realtà medio/piccole sono autosufficienti, in molti casi traendo addirittura guadagno dal surplus. Un esempio: un’officina produce con i pannelli installati sulla copertura del capannone un quantitativo tale da consegnarne all’Enel l’ottanta per cento! Molti appezzamenti di terreno agricolo sono stati affittati a società che ci hanno collocato impianti; non sempre scelte felici, ma la Regione non sempre opera a favore dell’ambiente. Un numero sempre maggiore di abitazioni private, soprattutto villette ma anche condomini, elimina l’utilizzo del metano preferendo impianti ad energia elettrica, dalla cucina al riscaldamento. Bocciatura, purtroppo, per la parte pubblica. Il Comune è in grado di poter soddisfare gran parte del suo bisogno energetico installando pannelli fotovoltaici su coperture che sembrano essere state progettate appositamente: il Palasport, la piscina, le numerose scuole, le tribune del campo di calcio. Situazione paradossale, poi, quella degli edifici di proprietà o competenza provinciale: le coperture del Liceo Artistico ed Istituto Tecnico G. Marconi, e quelle del fabbricato che ospita il Liceo Linguistico Psico Pedagogico, da ben quattro anni sono state coperte con i pannelli che, incredibile ma vero, non sono ancora in funzione. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale il sindaco ha invitato chi di competenza a darsi da fare. E.C.
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