Botte all’ex marito della compagna che non voleva più tenersi il figlio di 13 anni.
L’episodio, alquanto discutibile, si è verificato nei giorni scorsi in una abitazione di Ripi. L’uomo, un operaio di 47 anni dopo essere stato insultato e minacciato era stato preso a pugni e calci. A quel punto il malcapitato ha allertato i carabinieri i quali intervenuti sul posto dopo aver cercato di sedare gli animi hanno raccolto la denuncia. La motivazione di quel pestaggio sta nel fatto che dopo il divorzio il figlio ancora adolescente era rimasto con il papà. In seguito però l’operaio aveva conosciuto un’altra donna e questa gli aveva fatto capire a chiare note che non aveva alcuna voglia di fungere da madre ad un figlio che non era suo. Così il tredicenne sentendo che la sua presenza in quella casa era poco gradita, aveva deciso di trasferirsi dalla madre. Non sapeva l’adolescente di essere caduto dalla padella alla brace. In quella abitazione infatti sia la madre che il compagno gli avevano detto che la loro vita era troppo piena di impegni per prendersi pure la responsabilità di un ragazzino. Il minorenne però di tornare con il genitore non ne aveva voluto sapere. E’ stato a quel punto che il compagno della madre ha deciso di recarsi dal padre del minorenne per aggredirlo fisicamente. L’operaio che a causa delle lesioni riportate è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, si è rivolto agli avvocati Rosario e Mario Grieco per essere rappresentati nelle opportune sedi. Mar.Ming.
