Frosinone – Botte al cugino per l’eredità, operaio a giudizio

Irene Mizzoni
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Botte al cugino per l’eredità, 47enne rinviato a giudizio per percosse e minacce.

L’uomo convinto che il parente si fosse appropriato dei beni di una zia defunta dopo averlo minacciato lo aveva persino preso per il collo. A detta dell’uomo che abita a Torrice, lui che sbarcava il lunario con un modesto stipendio, sperava con quella eredità di potersi risollevare economicamente. Ma così non era stato. Anche sul conto corrente aveva trovato una modesta somma. Tornando al cugino, quest’ultimo a differenza sua, aveva avuto la possibilità di frequentare molto spesso quella casa. Ma c’è di più: siccome la donna ormai era diventata molto anziana ed aveva problemi di deambulazione, aveva consegnato al nipote le chiavi della sua abitazione. In questo modo l’uomo poteva entrare nell’appartamento senza che lei fosse costretta a camminare per aprire la porta. Secondo l’imputato il cugino aveva completamente “ripulito” la casa della zia. Il malcapitato che se l’era vista veramente brutta tramite il suo legale di fiducia Luca Solli ha fatto scattare la denuncia. A conclusione delle indagini l’operaio è stato rinviato a giudizio per minacce e percosse. L’udienza davanti al giudice di Pace del tribunale di Frosinone è stata fissata per il prossimo marzo. Mar.Ming.
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