Anagni – Pro Loco due consiglierei intervengono sul “caso Stazi”

Anna Ammanniti
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Due consiglieri della Pro Loco Anagni – APS, Federica Ferretti e Roberto Ippoliti intervengono sulla vicenda della mozione di sfiducia al presidente della Pro Loco, Franco Stazi e tutto quello che è scaturito in seguito.

Questa la lettera aperta di Federica Ferretti e Roberto Ippoliti: “Partiamo dall’antefatto: il giorno 28/07/2022 all’apertura del Consiglio Direttivo della Pro Loco Anagni – APS veniva presentata, nelle varie ed eventuali, una proposta di sfiducia nei confronti del Presidente, il sig. Franco Stazi, da parte di cinque dei nove Consiglieri attualmente in carica dopo l’elezione del 09/05/2021. Alla lettura della stessa, da parte del Segretario, noi, che eravamo all’oscuro di tutto, restavamo basiti. Basiti per il contenuto della stessa, per la procedura di presentazione non rispettata, per il mancato inserimento della proposta di revoca nei punti all’ordine del giorno, tanto che noi Consiglieri Federica Ferretti e Roberto Ippoliti abbiamo preteso che queste nostre perplessità venissero inserite nel verbale della riunione, ma non abbiamo riscontro che ciò sia avvenuto poiché ad oggi, nonostante formale richiesta tramite il nostro legale, non siamo venuti in possesso del suddetto verbale così da verificarne il contenuto. Abbiamo atteso un po’, prima di prendere posizione nei confronti dell’accaduto, per cercare di capire meglio la situazione, esaminandola con spirito critico, ascoltando le parti e assistendo alla querelle di articoli e comunicati a mezzo stampa che si sono susseguiti da ambo le parti in questione. Quando, però, abbiamo appreso, sempre a mezzo stampa, che, per dirimere una discussione all’interno della sede della Pro Loco Anagni – APS, è stato richiesto addirittura l’intervento delle forze dell’ordine, abbiamo deciso di rivolgerci ad un avvocato di nostra fiducia per avere un quadro chiaro della situazione, dal punto di vista legale, e poter adempiere al meglio al ruolo di Consiglieri che l’Assemblea dei Soci ci ha chiamati a svolgere. Dopo l’incontro con il nostro avvocato, ascoltato il suo parere in merito, abbiamo convenuto di inviare una missiva a firma del legale con la quale diffidavamo, gli altri consiglieri, a adempiere poiché ritenevamo, e riteniamo ancora oggi, che prima di riprendere qualsiasi tipo di attività, ordinaria e straordinaria, dell’Associazione si debba, innanzitutto, chiarire la posizione del sig. Franco Stazi, soprattutto chiarire se questi sia ancora il Presidente in carica dell’Associazione. La missiva è stata totalmente ignorata, poiché, non solo la Pro Loco Anagni – APS ha continuato a svolgere tutte le attività ordinarie, come nulla quaestio, ma come appreso a mezzo stampa ancora una volta, ha svolto attività straordinarie di supporto durante lo svolgimento di alcune manifestazioni culturali, senza peraltro avere una deliberazione del Consiglio Direttivo, almeno a quanto ne sappiamo noi. Ora le domande che ci poniamo sono semplici, ma non riusciamo a trovarne la risposta: “se il Consiglio Direttivo, secondo i Consiglieri che hanno operato la proposta di sfiducia, è sovrano per la revoca di un presidente, perché non ne è stato convocato uno per deliberare su questioni di carattere esecutivo?”. Soprattutto: “chi, senza averne diritto, si è arrogato l’onere di decidere per l’intero Consiglio Direttivo, visto che il Presidente, sig. Franco Stazi, ha fatto sapere a chiare note, tramite il suo legale di fiducia, che non avrebbe più partecipato alla vita amministrativa dell’Associazione, per la sua tutela, fino a quando questa vicenda non fosse giunta a conclusione attraverso la convocazione dell’Assemblea dei Soci: organo sovrano dell’ Associazione come recita lo Statuto della Pro Loco Anagni – APS al paragrafo 7, punto 7.1. Nella stessa missiva, dal momento che è a noi è negata la possibilità avere copia della documentazione relativa all’Associazione, chiedevamo, attraverso il nostro legale, di poter avere a disposizione alcuni verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e l’elenco degli associati 2022, per poter comunicare quanto accaduto ai Soci e soprattutto manifestare la nostra posizione in merito a questa vicenda, visto il ruolo che ricopriamo all’interno dell’Associazione e la responsabilità che esso comporta nei confronti di tutti i Soci; richiesta, però, ancora oggi rimasta priva di risposta. Inoltre, durante la riunione dei componenti del Consiglio Direttivo della Pro Loco Anagni – APS, richiesta dal Sindaco, svoltasi il giorno 30/08/2022 presso l’ex Sala Consiliare del Comune di Anagni alla presenza del Sindaco e di alcuni tra Assessori e Consiglieri comunali, venivamo messi al corrente che alcuni Soci, avevano protocollato una richiesta, con relative firme degli aventi diritto, per la convocazione di una Assemblea dei Soci con l’intento di essere informati di quanto, di fatto, stesse avvenendo nella Proloco; anche questa richiesta, sulla quale nessuno degli altri Consiglieri ha avuto premura di conoscere la nostra opinione, è rimasta tutt’ora disattesa. In quell’occasione, dopo una lunga discussione, durata ben quattro ore, sono state fatte alcune proposte, alcune delle quali espresse da noi, per cercare di trovare una conciliazione tra le parti che portasse alla convocazione dell’Assemblea dei Soci al fine di ridare una piena operatività e normale gestione all’Associazione Pro Loco Anagni – APS. Purtroppo, però, si è giunti ad un nulla di fatto, conclusosi con la convocazione del Consiglio Direttivo del 15/09/2022 avente come primo punto all’ordine del giorno: “elezione presidente”, al quale noi non abbiamo partecipato, inviando una seconda missiva, a firma del legale, contenente le nostre remore e perplessità in merito a questa elezione che di fatto, da quanto, da noi, appreso attraverso il gruppo WhatsApp dei Consiglieri della Proloco Anagni – APS, è avvenuta, con quale modalità e ad opera di chi, formalmente non ci è stato comunicato. Ad oggi, infatti, dopo ben quasi due mesi dal Consiglio Direttivo del 28/07/2022, nulla di ufficiale è stato portato alla nostra attenzione, così da permetterci di poter stabilire con chiarezza, dopo la proposta di revoca presentata in quel consesso, se il sig. Franco Stazi abbia perso o meno la sua carica di Presidente dell’Associazione Pro Loco Anagni – APS, e quindi ci sia la necessità di procedere all’elezione di un nuovo Presidente. Purtroppo ci duole constatare, e ci sembra giusto che i Soci sappiano, che, a causa della querelle interna all’Associazione, la Pro Loco Anagni – APS ha perso la possibilità di poter usufruire di un finanziamento regionale, aggiudicatosi, tramite la partecipazione “all’ Avviso pubblico dedicato ai Comuni del Lazio e agli Enti privati, per le iniziative culturali, sociali e turistiche nel territorio della Regione Lazio – Interventi LAZIOCrea S.p.A. – Annualità 2022″, con il progetto ” Schiaffi d’arte”. Un progetto al quale noi due abbiamo lavorato, con la collaborazione di un socio, con tanto entusiasmo e passione per poter realizzare nella città di Anagni un evento culturale di spessore, elaborato con l’intento di portare una nuova aria di freschezza e sano intrattenimento in Città, all’insegna dell’arte e dell’artigianato nelle loro più originali forme, ma, purtroppo, non ci è stato possibile realizzarlo poiché la natura stessa del progetto prevede che esso si svolga prettamente durante il periodo estivo. Alla luce di quanto sopra detto, noi riteniamo di esser stati privati, da chi si è arrogato la prerogativa di gestire autonomamente le attività dell’Associazione, del nostro legittimo diritto di svolgere il ruolo di Consiglieri della Pro Loco Anagni – APS che ricopriamo in quanto eletti con il consenso di buona parte dell’Assemblea dei Soci visti i voti riportati nell’elezione dell’attuale Consiglio Direttivo, tenutasi il 09/05/2021. In conclusione esprimiamo il nostro rammarico per quanto accaduto e, soprattutto, per il fatto di aver intrapreso, un anno e mezzo fa ormai, questo percorso nella Pro Loco Anagni – APS speranzosi di poter portare, con il nostro contributo, un supporto e un valore aggiunto, ma, alla luce dei fatti occorsi, ci rendiamo conto di trovarci in un ginepraio difficile da superare e ci viene spontaneo dire che, probabilmente, il tutto poteva e doveva essere gestito in maniera diversa, con moderazione e razionalità, soprattutto e non arroccandosi sempre sull’Aventino con le proprie idee e posizioni poiché l’equilibrio e le soluzioni si trovano sempre in medias res.” Anna Ammanniti
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