Arpino – Taglio degli alberi, intere macchie ripulite. Residenti preoccupati per il rispetto dei parametri

Sara Pacitto
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La segnalazione arriva da alcuni residenti di Arpino i quali chiedono di verificare una circostanza che, a tutti gli effetti, nel caso non siano state rispettate le vigenti normative, sarebbe un illecito.

Sembrerebbe che nella zona compresa tra la stazione di Arpino e la segheria, che nulla a a che vedere con l’episodio, nei boschi che costeggiano via Paradiso qualcuno stia tagliando gli alberi, tutti gli alberi. La “deforestazione” sarebbe iniziata già negli anni precedenti, nel periodo delle restrizioni dettate dal Covid, e ripresa qualche giorno addietro. Intere aree completamente disboscate con le motoseghe, anche a ridosso di un fossato, i cui tronchi vengono immediatamente caricati e trasportati altrove. A prescindere dal periodo di taglio dettato dal riposo vegetativo, i residenti si chiedono se sia stata presentata apposita istanza di taglio dei boschi e se siano stati rispettati i parametri relativi al diametro dei tronchi. Ricordiamo che ci sono precise normative che regolano l’abbattimento degli alberi ad alto fusto ed è essenziale rispettare gli obblighi di legge prima di procedere al taglio delle piante, anche se solo una, se è secca, malata o se si trova su una proprietà privata. Tagliare un albero incide sullo stato della vegetazione dell’intero territorio: ogni albero, infatti, fa parte di un ecosistema più vasto. Bisogna richiedere un permesso e ottenere le necessarie autorizzazioni prima di procedere. Oltre ad essere preoccupati per eventuali conseguenze sulla conformazione morfologica dell’area, i residenti nella zona in oggetto lamentano che, a seguito del taglio di tutte queste querce, “mandrie” di cinghiali si siano spostate sui campi e nei boschi attigui, troppo spesso anche per le strade. In diverse occasioni la circostanza è stata segnalata ai Carabinieri ed ai Carabinieri Forestali, ma non se ne conosce l’esito di queste comunicazioni, ovvero non si sa se siano state considerate o meno. Sara Pacitto
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