Anagni – Deleghe ritirate, emergono verità sul biodigestore. Interviene il Movimento

Alessandro Andrelli
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Il sindaco di Anagni ritira le deleghe a due assessori e due consiglieri comunali ed emergono realtà da docu-fantasy.

I quattro “esclusi” attraverso una nota stampa mettono a conoscenza della cittadinanza aspetti interessanti. Senza trascendere troppo sul gossip legato ai like messi nei social che avrebbero indispettito il sindaco, la politica è ben altra cosa che “controllare” la vita dei consiglieri ed assessori, emerge un aspetto sul biodigestore su cui la città aveva già sentore, ma leggere nero su bianco ha il suo effetto. Non è sfuggita la questione al Movimento No Biodigestore Anagni. “Per conoscere la verità i cittadini hanno dovuto aspettare che scoppiasse una faida di maggioranza. Hanno dovuto aspettare l’approvazione di un altro bel progetto magicamente sbloccato dopo anni. A distanza di quasi un anno, due consiglieri comunali, Tuffi e D’angeli e due ex assessori, Retarvi e Poggi, ci dicono pubblicamente che la conversione del sindaco al NO è stata “solo di facciata e di circostanza”, intrisa di “perdite di tempo” e dichiarazioni sterili. E aggiungono, purtroppo solo oggi, che di fatto quando il Sindaco ha spianato la strada alla VIA del biodigestore lo sapevano tutti, erano tutti contrari, ma glielo hanno comunque permesso!!! I cittadini hanno diritto di sapere. Perché quelli di maggioranza hanno taciuto tutto questo tempo? Perché la Poggi quando era all’opposizione con Fioramonti ha taciuto? Perché hanno permesso al sindaco e ai suoi sodali di prendersi gioco dei cittadini? Cosa raccontano queste persone ai loro elettori? Con quale coraggio? #nobiodigestoreanagni”. Anna Ammanniti
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