Il diritto allo studio è sacrosanto e le istituzioni sono tenute a dare delle risposte, sempre. Non ci sono dubbi che la storia della aule dell’istituto del Secondo Comprensivo adibite a laboratori per il Primo Comprensivo, poteva e doveva essere affrontata in un altro modo.
L’amministrazione comunale ha il dovere di assicurare benessere a tutti i suoi cittadini, un diritto insindacabile riconosciuto dalla Costituzione. Una storia triste che va avanti da anni, la mancanza di spazi scolastici, i quali sono previsti e obbligati dal Ministero per i ragazzi diversamente abili. Si arriva a settembre e le famiglie non hanno ancora la certezza di come inizierà l’anno scolastico per i propri figli, mancano solo 13 giorni al suono della campanella. Una mamma a fine anno scorso presenta una istanza all’attenzione del comune di Anagni, il figlio come tanti altri studenti necessita di un laboratorio nel quale fare attività specifiche. A causa del Covid nel Primo Comprensivo, nel 2020 sono stati eliminati laboratorio e biblioteca per allargare delle aule e permettere il necessario distanziamento tra alunni. È successo però che gli studenti diversamente abili non hanno più i loro spazi. Quando i compagni di classe vanno in palestra o in mensa, dove vanno questi ragazzi? Una mamma espone il problema alle istituzioni. Viene finalmente ascoltata quest’anno, si fa una riunione a luglio, arriviamo a settembre e ancora è tutto nell’incertezza. Nasce la polemica legata al muro da alzare all’interno del Secondo Comprensivo per ricavare due aule ed adibirle a laboratori per il Primo Comprensivo. Le istituzioni alla stampa “dimenticano” di dire che quelle aule serviranno ai ragazzi diversamente abili, studenti che necessitano di spazi specifici. Poca informazione da parte delle istituzioni e l’opinione pubblica si fa un’idea sbagliata dei fatti. È necessario l’intervento di una mamma a chiarire il tutto. Una lettera per dire che suo figlio, come altri, ha bisogno di quello spazio per continuare la sua attività scolastica. Gli addetti ai lavori avevano l’obbligo di spiegare che il muro viene alzato per ricavare locali che servono con urgenza. Per dovere di cronaca è necessario dire che nelle casse comunali sarebbero arrivati quest’anno (2022) 250 mila euro di contributi dal Ministero per la progettazione delle scuole. Potevano essere usati per progettare e realizzare l’allargamento della scuola e non arrivare a settembre impreparati. Questa la lettera: “Il mio nome è K. M. , sono la mamma di un bambino disabile che frequenta da due anni l’Istituto Comprensivo Anagni 1°. Vorrei avere la possibilità di replicare a quanto si è scritto sui giornali riguardo la divisione di due spazi, due spazi che da una scuola verranno assegnati ad un’altra. Parliamo degli istituti scolastici di località Finocchieto. Volevo spiegare i motivi per cui è stata presa la decisione dall’ente comunale di assegnare due aule del Secondo Comprensivo al Primo Comprensivo. Non si tratta né di un dispetto né tantomeno di questioni politiche nelle quali non voglio neanche pensare di entrarci. Quelle due aule che si trovano nel Secondo Comprensivo, serviranno per mio figlio e per altri bambini diversamente abili. Mio figlio è entrato a far parte dell’Istituto Anagni 1 in un periodo storico dove tutti noi grandi e piccoli abbiamo vissuto paure, tensioni e malessere anche se le istituzioni scolastiche hanno cercato la maniera più funzionale per far vivere con serenità e grande spirito educativo e didattico i nostri ragazzi, adeguando il più possibile anche gli spazi come da normative vigenti. Spesso i bambini con deficit cognitivi hanno la necessità di lavorare su una progettualità laboratoriale e così la scuola Anagni 1 plesso Osteria , non potendo usufruire di altri spazi ha creduto opportuno utilizzare stanze di fortuna(la classe che per un’ora andava a mensa, palestra ecc,). Mi sembra superfluo sottolineare l’importanza invece di avere uno spazio sempre a disposizione, senza ogni volta trasferire il tantissimo materiale da una stanza all’altra. Durante una riunione con il Dirigente scolastico di Anagni 1, i suoi referenti e il team scolastico ed extrascolastico che segue mio figlio, ho voluto sottolineare con forte sconcerto l’assenza di uno spazio adibito a laboratorio. Mi sono presentata a voi che leggete perché voglio prendermi tutte le responsabilità di ciò che sto dicendo perché è pura verità e mi permetto di poter dire di essere portavoce di altre famiglie che come me condividono la stessa “speciale” realtà. Per tanti anni quegli spazi sono stati utilizzati da Anagni 2 perché vi erano state precedentemente delle necessità, ma adesso, cessate quelle necessità, di quelle stanze ha bisogno un’altra istituzione. Ho letto che il problema sarà dove mettere i computer, ho letto di promiscuità dei bagni … ma perdonatemi …non credete che questo sia compito dei tecnici e non nostro??? Ci sono delle figure preposte per stabilire questo. L’ufficio tecnico ed il sindaco a cui io personalmente, e non solo, ho chiesto un sopralluogo affinché ci potesse essere l’eventualità di una possibile CONDIVISIONE. Dopo il sopralluogo di metà luglio, è stato fatto un incontro dove vi hanno partecipato entrambi i dirigenti scolastici, sono state spiegate , credo nel dettaglio, le situazioni esistenti. Successivamente è stato dato un materiale che attesta l’adeguamento e la possibilità di condivisione degli spazi, il Comune si occuperà anche dello spostamento del mobilio di entrambi gli istituti. Ora che mi sono permessa di condividere con tutti voi ciò che è stato, con estrema trasparenza, dico ….che nè la scuola né il comune, nella persona del sindaco, potevano tirarsi indietro nell’esaminare la possibilità di CONDIVISIONE. Anziché rivolgersi ai giornalisti il consiglio d’istituto poteva chiedere maggiori spiegazioni, è nel suo diritto ed io credo nella componente genitori-insegnanti, tutto questo avrebbe aiutato a comprendere che non si vuole togliere nulla a nessuno e tantomeno a dei ragazzi. Non si sta parlando solo di mio figlio, perché io come tante famiglie non vogliamo non vorremmo in primis averla e poi utilizzarla questa cara 104 come se fosse un diritto acquisito… ! Credetemi è un diritto che non avremmo mai voluto avere , infatti anche in questo caso abbiamo chiesto LA POSSIBILITÀ DI UNA CONDIVISIONE e nel rispetto del lavoro di tutti . Mio figlio lo so, non è migliore degli altri a parole! . Perdonatemi se concludo così , ma facciamo finta che abbia gli stessi identici diritti, o quanto meno un punto in più rispetto ad una stanza computer!!! Scusatemi …. Sono semplicemente una mamma …..portavoce di mamme di ragazzi speciali ! Tutti hanno diritto a vivere la scuola allo stesso modo TUTTI. Una mamma” Anna Ammanniti
