Bonus cultura, un altro indagato. Dopo uno studente di Ceprano anche anche un ragazzo di 19 anni di Castro dei Volsci è finito nell’inchiesta della Guardia di Finanza che ha riguardato i bonus cultura di 500 euro erogati a coloro che hanno raggiunto la maggiore età.
Si tratta di un contributo che lo Stato versa già dal 2016 a coloro che hanno compiuto 18 anni. Il giovane è stato accusato di indebita percezione di erogazioni da parte dello Stato. Per tale motivo è stato condannato a pagare una sanzione di 1500 euro. Praticamente il triplo della somma stanziata dal Governo. Ma avverso tale accusa il castrense ha impugnato la condanna sostenendo di essere all’oscuro di tutto e che qualcuno sicuramente deve, aver rubato le sue credenziali. I beneficiari del bonus app18 va detto, hanno in mano un voucher con l’importo di 500 euro che possono spendere soltanto in iniziative e progetti culturali. Nello specifico possono acquistare computer, uno strumento musicale, seguire corsi di lingue, di musica, andare al cinema e infine acquistare libri, ma non possono spenderli per acquistare telefonini o per pagarsi una vacanza. Tornando alla posizione del ragazzo di Castro questi si è affidato all’avvocato Pietro Polidori. Adesso spera che il legale troverà gli elementi che dovrebbero, portarlo alla estraneità dei fatti contestati. Mar.Ming.
