Operaio di 60 anni precipitato dal capannone dello stabilimento Leonardo a Frosinone, arriva l’avviso di garanzia per il responsabile alla sicurezza di una ditta appaltatrice per conto della Leonardo.
Nei giorni scorsi l’uomo è comparso davanti al giudice inquirente per essere interrogato. Ma su suggerimento degli avvocati Christian Alviani e dal collega di uno studio legale che si occupa di infortunistica di Torino, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Come si ricorderà la disgrazia è avvenuta nel dicembre dello scorso anno. L’operaio elitrasportato presso l’ospedale San Camillo di Roma in gravi condizioni, è morto dopo 16 giorni dal ricovero. Per i medici capitolini il decesso era stato causato dal Covid. Secondo la procura invece, l’operaio era stato contagiato dal coronavirus proprio perché soggetto fragile. Le lesioni riportate nella caduta lo avevano fortemente debilitato al punto che le sue difese immunitarie si erano abbassate. Il decesso doveva essere riconducibile a quel volo di circa otto metri e non al Covid. Da qui l’avvio dell’inchiesta che ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati il responsabile della sicurezza dello stabilimento frusinate. Mar.Ming.
