Una giornata dedicata al ricordo e alla memoria di Don Luigi Di Stefano, lo storico parroco della Cattedrale di San Giovanni e Paolo, e soprattutto colui che per oltre 40 anni ha gestito tutta l’organizzazione liturgica di Sant’Ambrogio. Ieri alla notizia della morte di Don Luigi, i social sono letteralmente stati invasi di messaggi e post di ricordo e commozione per il sacerdote ferentinate, scomparso all’ospedale Spaziani all’età di 84 anni a seguito di una breve malattia.
Fino alla mattina stessa il suo pensiero era affidato alla preghiera e ai suoi fedeli, con l’invio tramite messaggio di whatsapp di un bravo del Vangelo come buongiorno per tutti coloro i quali erano nella sua mainlist. La giornata di oggi, sarà così organizzata, dalle ore 8.30 l’apertura della camera mortuaria all’ospedale Spaziani di Frosinone. Alle ore 12.30 l’arrivo della salma a Ferentino, dove sarà accolto da tutte le confraternite di Sant’Ambrogio, nel piazzale di Collepero, per poi essere trasportato a spalla fin su in Cattedrale, dove sarà allestita la camera ardente. Alle ore 16.30, sempre in Cattedrale, saranno officiati i funerali, e c’è da attendersi una presenza numerosa non solo di autorità civili e religiose, ma soprattutto di cittadini, di quei fratelli nella preghiera che Don Luigi amava tanto e per il quale aveva sempre una parola di conforto, una battuta sincera e un pensiero misericordioso. In settimana, per la prima volta in vita sua, non aveva potuto presenziare ai festeggiamenti in onore del santo patrono Ambrogio. Tutti lo hanno ricordato in momenti con applausi e preghiere. Il destino ha voluto che proprio il giorno dopo la conclusione dei festeggiamenti di Ferragosto per Sant’Ambrogio, Don Luigi tornasse alla Casa del Padre. Un uomo amato di tutti, un simbolo di quella cristianità pura, fatta di tradizione e generosità. Alessandro Andrelli
