Dal 12 al 15 agosto la città ernica è stata il fulcro di culture e tradizioni di ogni parte del mondo per lanciare un segnale di pace e fratellanza. Successo oltre le aspettative e soddisfazione della Pro-loco e del Comune di Alatri, oltre che dei cittadini e dei tantissimi volontari.

Si dicono più che soddisfatti i promotori e gli organizzatori della cinquantunesima edizione del Festival Internazionale del Folclore Flavio Fiorletta di Alatri che, dopo due anni di stop, ha dimostrato tutta la sua dirompente energia. Innegabile la linfa vitale iniettata nella kermesse dal nuovo direttore artistico, il giovane Mattia Dell’Uomo, musicista e ricercatore di musica popolare e tradizioni folk ma anche ex ballerino di uno dei due gruppi folcloristici della città. Oltre ai gruppi di danza popolare, infatti, quest’anno i
l direttore artistico ha pensato di invitare diversi artisti internazionali come Luca Rossi, uno dei più famosi percussionisti e rappresentanti del folk napoletano che ha aperto il FestivaL, MA anche i sardi Yule De Sonos, gli spagnoli Aliboria, i Tamburi di Goree e gli iraniani Behnam e Reza Samani che rappresenteranno ognuno la propria visione del mondo Folk.
Quest’anno il Festival non è stato solo serate danzanti, ma ha coinvolto la città tutto il giorno. Il 13, 14 e 15 agosto si sono tenuti laboratori musicali diretti dagli ospiti del Festival, che hanno messo arte e talenti a disposizione di tutti insegnando i loro balli, canti, costumi.
Tanti i gruppi che hanno meravigliato una platea folta e vivace che ha riempito la piazza della città: i due gruppi di casa “Aria di Casa Nostra” e “Gli Paes Mei”, poi Sardegna, Spagna, Senegal, Gambia e Burkina Faso, Iran, Georgia, Messico, Kenya …

Ottimo il riscontro anche di giovani e giovanissimi, in particolare con l’idea di chiudere la serata finale di ferragosto con concerti e dj set a fine esibizioni. Appuntamento, ora, alla 52ma edizione che, siamo certi, riserverà altre belle novità.
Andrea Tagliaferri