Arpino – Una “città viva”, dove da tutto il mondo vengono ad abitare

Sara Pacitto
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Nella serata di giovedì, in piazza Municipio, si è tenuto il primo “Welcome Day”, un’iniziativa dell’Amministrazione Comunale che ha voluto così dare il benvenuto ai “nuovi” cittadini della Terra di Cicerone, persone che da oltre 30 nazioni del mondo hanno comprato casa proprio nella ridente Arpino ( clicca qui https://www.tg24.info/arpino-la-terra-di-cicerone-da-il-benvenuto-ai-nuovi-cittadini/?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=tg24news ).

Ad ogni singola famiglia il sindaco Renato Rea, dopo aver presentato i “nuovi” concittadini, ha consegnato un attestato di benvenuto: un gesto simbolico, di ospitalità, felicitazione, gratitudine, per aver scelto di far parte della comunità arpinate. Soddisfatto, Rea commenta «Bellissima serata in piazza Municipio, dedicata a tutte quelle persone che hanno deciso di venire a vivere nella nostra Città, facendo anche importanti investimenti immobiliari. Abbiamo salutato nuovi amici che provengono da svariate nazioni: Francia, Inghilterra, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia, Grecia, Israele, India, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Stati Uniti (Texas, California, Akaska) e forse ne dimentico qualcuna. È bello vedere tanta bella gente animare le nostre strade e piazze, è bello sapere che hanno riaperto e riattato palazzi e casali che ormai avevano chiuso i battenti da anni e che si stanno perfettamente integrando nel nostro tessuto sociale. È curioso andare in piazza e sentire che quasi la metà dei presenti che siedono ai bar, gelaterie, enoteche e ristoranti parla inglese! E non sono solo turisti di passaggio, il che già sarebbe un prestigioso riconoscimento per la nostra Città, ma sono proprietari di case e quindi nostri concittadini! Arpino è in controtendenza con i dati nazionali, perché qui non si vendono case al prezzo simbolico di 1euro per rivitalizzare i centri storici, qui non chiudono attività commerciali, benché penalizzate da tassazioni, fiscalità ed emergenze varie come il Covid, ma ne aprono di nuove! Quando un progetto raggiunge l’obiettivo significa che ognuno ha saputo fare la sua parte, perché nessuna idea può essere vincente se non viene perseguita con tenacia ed ostinazione da tutte le componenti. Dall’Amministrazione Comunale che ha sognato e disegnato lo sviluppo della Città, con iniziative ed opere gia’ realizzate ed altre che sono in fase di realizzazione e che non è questa la sede per elencare, alla Pro Loco ed alle varie Associazioni presenti sul territorio, che hanno organizzato numerosi eventi e tutti di notevole spessore, agli esercenti commerciali, ai ristoratori ed gli albergatori che hanno saputo intrattenere gli ospiti con cordialità e la qualità dei loro prodotti, ai cittadini che a detta di tutti i nostri ospiti sono risultati cordiali e socievoli e, non da ultimo, agli agenti immobiliari, anch’essi protagonisti della serata, che hanno saputo valorizzare e far apprezzare il patrimonio immobiliare della nostra Città. Sono contento e soddisfatto perché tutti insieme abbiamo dimostrato che Arpino è una Città viva, tutt’altro che in via di decadenza, con un futuro roseo se sapremo cogliere tutte le opportunità che si stanno presentando, continuando a lavorare all’unisono. E pazienza se c’è chi non parla mai delle belle cose che si fanno in Città ma evidenzia solo le problematiche. È evidente che questi soggetti non amano Arpino come i nostri nuovi amici che abbiamo salutato ieri in piazza». Incontrovertibile ogni rispettiva considerazione del sindaco Renato Rea: Arpino è una città che vive, tutto l’anno, capace di coinvolgere, entusiasmare, sorprendere, emozionare, divertire, affascinare: storia, arte, cultura, folklore, musica, enogastronomia, percorsi naturalistici ed i suoi scorci meravigliosi. Un passato da raccontare, un presente da godersi, un futuro da condividere. Sara Pacitto
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