Sono dieci i parchi acquatici chiusi dai carabinieri dei Nas, che d’intesa con il Ministero della Salute, hanno eseguito controlli in tutta Italia. 288 le strutture passate al setaccio. Di queste 83 sono risultate non a norma. Fra le strutture irregolari ci sono anche strutture del Lazio, a Viterbo e Latina.
I controlli hanno accertato la inidoneità delle acque utilizzate negli impianti natatori e di divertimento. Sono stati rilevati contenuti di coliformi fecali e cariche batteriche. Le violazioni riguardano anche l’inosservanza della normativa di sicurezza dei luoghi di lavoro e delle misure di contenimento alla diffusione epidemica del Coviv-19. Sono stati sequestrati oltre 250 kg di alimenti presenti nei punti ristoro. Alcuni prodotti sono risultati scaduti e privi di tracciabilità. Rilevate anche carenze igieniche e strutturali degli ambienti di preparazione dei pasti. Totalmente abusive 3 piscine delle province di Napoli, Reggio Calabria e Bari. Sigilli anche a 3 strutture dove sono state riscontrate carenze strutturali e autorizzative.
