Martedì 26, a Novellara, i funerali di Saman, per il sindaco Elena Carletti “simbolo di forza, libertà ed emancipazione personale”. Vicinanza ideale tra la città modello di emancipazione ed Anagni.
Al sindaco di Novellara, Elena Carletti, abbiamo accennato dei rapporti tra la sua e la nostra terra. Raccontandole di come Padre Evaristo (Giuseppe Lanzi) da Carniana abbia favorito l’insediamento e la presenza imprenditoriale ed umana della famiglia Bonollo originaria di Formigine, e della Marazzi di Sassuolo. Sassuolo dov’è cresciuta, nata a Modena, Caterina Caselli, molto vicina ad uno dei Bonollo e grazie a
questo protagonista del concerto di Osteria della Fontana intorno al 1968. Un periodo in cui I Nomadi, fondati da Augusto Daolio e da Beppe Carletti papà del sindaco Elena, si fermavano in piazza Cavour diretti a Fiuggi per il Cantagiro. Quei Nomadi così longevi, grazie a Dio, che tra i tanti successi hanno inciso “La canzone della bambina portoghese” scritta da Francesco Guccini. Nel testo “Ma il caldo l’avvolse. Si sentì svenire. E si mise a dormire. E fu solo nel sole. Come di mani future. Restaron soltanto il mare e un bikini amaranto. E capirai che la vera ambiguità è la vita che viviamo. Il qualcosa che chiamiamo esser uomini. E poi, e poi, quel vizio che ci ucciderà
non sarà fumare o bere, ma il qualcosa che ti porti dentro, cioè: vivere”. Quel desiderio, il vivere, che è stato negato a Saman. Nonostante gli sforzi, in Pakistan, di alcuni; tra i quali l’anagnino Roberto Neccia, vice ambasciatore d’Italia ad Islamabad. (nella foto a sinistra Caterina Caselli e padre Evaristo).
E.C.
