Con la determina 351 del 28 luglio il Comune ha impegnato 110.090,52 euro per pagare il ricovero di una quarantina di cani randagi affidati a fine 2019 ad un canile abruzzese. E’ quanto è stato stabilito in un atto di transazione tra il Comune e la società che gestisce il canile, in via stragiudiziale.
Il 28 ottobre 2019 era stata sottoscritta regolare convenzione, con scadenza 3 settembre 2020. Nel 2020, come si evince dalla determinazione 351 dello scorso 28 luglio, la convenzione non è stata rinnovata. I cani però sono rimasti lì. Dunque il canile ha continuato a mantenerli ed ha emesso regolari fatture: dall’aprile 2020 al dicembre 2021 il totale è stato di 185.122,80 euro. Il Comune non ha pagato e il canile ha chiesto al Tribunale di Cassino di emettere Decreto ingiuntivo per un importo di 112.478,00 euro, oltre a interessi e spese legali e generali, iva e cpa come per legge. Il Comune NON si è opposto al decreto ingiuntivo che è diventato esecutivo, pertanto sono stati emessi atto di precetto e atto di pignoramento. A questo punto, nel 2021, il Comune ha effettuato una liquidazione parziale della somma complessiva di 49.925,59 euro ma il Tribunale di Cassino ha emesso altro Decreto ingiuntivo della somma complessiva di 94.100,00 euro. Dopo alcune trattative, Comune e società che gestisce il canile sono pervenute ad una definizione stragiudiziale delle vertenze arrivando a transazione. Con la proposta transattiva il Comune di Sora si è impegnato a versare alla Società che gestisce il canile 110.090,52 euro. I danari verranno versati in tre anni: 65.790.14 euro quest’anno, 35.440,32 euro l’anno prossimo e 8.860,08 nel 2024.
