Arpino – Quel canneto con la vegetazione spontanea, che crescono rigogliosi sulle sponde del fiume (FOTO)

Sara Pacitto
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Le foto riportate dimostrano le condizioni in cui versa l’argine del fiume Fibreno su via Pietro Nenni, sul confine con il Comune di Arpino.

Un canneto abbastanza esteso e tutt’intorno la vegetazione spontanea: rovi, arbusti, cespugli, erbacce di ogni genere crescono rigogliose, a ridosso di diverse attività commerciali e strutture ricettive, tra cui un alimentari, una ferramenta, un ristorante/albergo, un mobilificio, ma soprattutto immediatamente di fronte ad un distributore di carburante. Se si dovesse sviluppare un incendio, sarebbe sicuramente un gran bel grattacapo, con le pompe di benzina e diesel ad un passo dalle fiamme. Residenti e gestori degli esercizi invocano un intervento tempestivo di bonifica e messa in sicurezza: così com’è, nell’abbandono più totale, l’area diventa oltretutto covo per serpi e serpenti, ratti, insetti infestanti. Sembrerebbe che la manutenzione delle sponde spetti al Consorzio “Conca di Sora”: una prestazione nell’occhio del ciclone, negli ultimi tempi tanto criticata per gli aumenti delle bollette e per le stesse recapitate un pò a “casaccio”, con le quali si pretendeva di onorare un servizio mai reso ad utenti residenti nel centro storico, che mai erano stati proprietari di un terreno. Da anni il comitato “Terra di Cicerone”, nella persona del presidente ing. Antonio Sardellitti, è attivo per dire NO alle bollette della Conca di Sora. «Per risanare i debiti del Consorzio di Bonifica “Conca di Sora” si chiedano i soldi alla Regione Lazio e non ai cittadini di Arpino, che non hanno mai avuto alcun beneficio. Facciamo in modo che il commissario straordinario della Conca non metta a ruolo 2022 le stesse “pazze” richieste del 2021», questa la “battaglia” di Sardellitti, ancora attiva. Nella serata di domani, venerdì 29 luglio, alle ore 19:30, presso piazza M.T.Cicerone a Carnello di Sora si terrà un nuovo incontro per raccogliere altre firme, per mettere fine a quello che viene definito “un abuso”. Sara Pacitto
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