Dalle prime indiscrezioni trapelate subito dopo l’esame autoptico, sembra che Teresa Carinci, la donna di 66 anni morta in sala operatoria in circostanze poco chiare, sia deceduta a causa di uno shock emorragico. Non appena il medico legale consegnerà i risultati dell’autopsia si saprà se l’emorragia è stata causata da negligenza o imperizia.
Secondo le prime indiscrezioni trapelate subito dopo l’esame autoptico effettuato sulla salma di Teresa Carinci, la sessantenne morta in ospedale in circostanze poco chiare, la donna sarebbe deceduta per shock emorragico. Ancora non ci è dato sapere però se l’emorragia, che ha portato al decesso, sia stata causata da negligenza o imperizia. Gli avvocati Vittorio e Antonio Perlini, che stanno rappresentando i familiari della povera Teresa, sono convinti che qualcosa in sala operatoria non sia andata come doveva andare e insieme al tecnico di parte stanno lavorando per arrivare alla verità. Tutti i dubbi e i sospetti verranno dissipati fra sessanta giorni al termine dei quali il medico legale, dottoressa Maria Viglialoro, presenterà al magistrato i risultati della perizia riguardante l’esame autoptico. Per il momento sul registro degli indagati sarebbe iscritto un solo medico che si sta facendo rappresentare dall’avvocato Natalino Guerriero e che ha già nominato il suo consulente di parte. I familiari di Teresa Carinci, disperati per la morte della loro cara, non vogliono altro che giustizia. Non si può morire nel 2015 per un banale intervento di policistectomia. Intanto, si svolgerà questa mattina (6 agosto) alle ore 10,30, presso la Collegiata San Giovanni Battista in Ceccano, l’ultimo saluto alla donna. La salma verrà tumulata nel cimitero di Veroli. La Redazione
