Un problema che non troverà soluzione se l’umano in questione non assumerà un atteggiamento rispettoso nei confronti del suo animale, in primis, e conseguentemente dei vicini di casa.
L’inciviltà di questo individuo viene sopportata da residenti, gestori degli esercizi commerciali, quanti lavorano negli uffici, rispettivi clienti, che affacciano su via Napoli, nel tratto compreso tra una nota casa di cura e l’intersezione con via Giovanni Pascoli. Tutte le mattine, da settimane ormai, i fruitori del marciapiede in questione, sono costretti a schivare consistenti mucchietti di escrementi maleodoranti, deiezioni canine che vengono puntualmente raccolte dai proprietari del bar in loco. Per decenza TG24.info non riporta le numerose foto allegate alla segnalazione. Qualche giorno addietro era stato apposto un cartello con cui si invitava il proprietario del cane a raccogliere le feci del suo amico quadrupede, un bel cagnolone se si considera l’abbondanza dell’evacuazione. Il cartello è purtroppo sparito dall’oggi al domani. C’è da aggiungere che i titolari del bar assicurano che a chiusura attività il marciapiede è pulito, mentre all’apertura mattutina, alle 06:00, trovano l’abbondante quanto puzzolente ammasso di escrementi: sembrerebbe un atteggiamento premeditato, andare a sporcare quando nessuno può vedere e lamentarsi. Ma la certezza che non si venga visti, fotografati o filmati con un cellulare o una telecamera di videosorveglianza non può essere data per scontata. Si consiglia al proprietario del cane di ripensare la sua schifosa inciviltà, prima che la sua faccia venga pubblicata sui social accanto al mucchio di cacca prodotta dal cane ed ancor prima che le immagini vengano depositate presso il Commissariato di Polizia. Sara Pacitto
