Geloso del fratello da sempre prediletto della madre, cerca di allontanarlo dalla casa nella quale coabitavano con la genitrice, con botte e minacce.
Operaio di 40anni residente a Supino rinviato a giudizio I fatti risalgono all’estate del 2020 a quando a seguito dell’ennesima aggressione il parente di sangue era stato costretto a non rientrare nell’abitazione per paura di incontrarlo. Quella volta lo aveva minacciato di mettere della droga nella sua stanza e di segnalare la cosa alle forze dell’ordine per farlo arrestare. Una volta considerato uno spacciatore per lui sarebbero scattate le manette e finalmente si sarebbe liberato di quel “peso” che lo faceva vivere come se fosse stata una pessima persona. Ogni giorno l’operaio trovava un motivo per litigare con il fratello. Ci aveva discusso anche perché portava a casa la fidanzata che a lui non piaceva. A suo dire era soltanto una arrampicatrice sociale che più che a cuore mirava alle loro proprietà. Per tale motivo gli aveva proibito di frequentarla e soprattutto di portarla a casa facendola sentire una di famiglia. Una situazione che a lungo andare aveva generato nella parte offesa uno stato perdurante di ansia. Così si è rivolta all’avvocato Mario Grieco per essere rappresentata nelle opportune sedi. A conclusione delle indagini l’operaio 40enne è stato rinviato a giudizio. Il processo è stato fissato per il 21 novembre prossimo. L’imputato sarà difeso dall’avvocato Claudia Mancini. Mar.Ming.
