Il sindaco Daniele Natalia ha dichiarato sulla sua pagina di Facebook che in occasione della notte di Capodanno non emetterà ordinanza che vieti lo scoppio di petardi, botti e quant’altro.
Il sindaco ha spiegato che è inutile adottare un provvedimento se poi l’ordinanza non può essere fatta rispettare, perché il territorio è troppo vasto per essere controllato dalle forze dell’ordine in servizio. Quindi niente ordinanza, ma un appello al buon senso dei cittadini. Il sindaco generalmente dovrebbe adottare tutti gli atti di propria competenza in base alle esigenze della collettività e alla tutela della stessa e questi atti non possono essere vincolati all’esecuzione o meno dei controlli da parte di altri organi. I controlli non sono di competenza del primo cittadino e di conseguenza non è un problema che potrebbe riguardarlo se ci sono o meno. Il sindaco si occupa di atti normativi e non di controllo, competenza appunto di altri organi; ritiene di adottare o meno un provvedimento indipendentemente dai controlli, azione che spetta sicuramente a qualcun altro valutare. Di seguito il post del sindaco sui social: “Ho deciso, unitamente agli assessori e consiglieri di maggioranza (quasi tutti possessori di cani e gatti) di non fare l’ordinanza per vietare l’uso di materiale pirotecnico per la serata di capodanno. E spiego il perché. Fare un’ordinanza che non può essere concretamente attuata e fatta rispettare mi sembra un mero atto mediatico ma non efficace per l’intento sotteso. Chi dovrebbe sanzionare i trasgressori? Il comando della Polizia Municipale? Non sono in servizio. I Carabinieri? Credo impegnati per servizi di sicurezza diversi. E se pure fossero disponibili due/tre pattuglie delle forze dell’ordine di cui sopra, potrebbero controllare le centinaia di abitazioni dislocate per i 500 km di strade di Anagni dove si accenderanno i fuochi d’artificio? No. E allora invece di sperare nell’effetto di deterrenza dell’ordinanza, mi appello al BUON SENSO dei cittadini affinché l’uso dei fuochi pirotecnici sia limitato a quelli luminosi e non quelli esplosivi, ed in ogni caso all’uso di fuochi legali e non pericolosi.” Anna Ammanniti
