Sora – Maltempo, allagamenti e danni: la manutenzione spot non basta

Irene Mizzoni
2 MIn Lettura
“Tu vuò fà l’americano” cantava Renato Carosone nel 1956. A noi, dopo i problemi registrati ieri a causa del maltempo, viene da chiedere, “Tu vuò fa il politico o l’amministratore?”.

Una battuta semiseria fatta dopo che gli allagamenti di ieri sono… acqua passata. Però che indignazione e frustrazione ieri quando i tombini traboccavano, le caditoie non funzionavano e i sorani si sono ritrovati sommersi dall’acqua. A Sora non c’è nessun passaggio del Mar Rosso. La politica è sempre la stessa, cambiano i nomi. I problemi restano e purtroppo si fanno sentire. Per molti (sia chiaro, non tutti) arrivare in Comune può essere un trampolino di lancio. E questi sono coloro che vorrebbero essere “il politico”. Dimenticando però che in Comune si va per amministrare, ovvero mettere in campo politiche comunali utili alla collettività, per migliorare la qualità della vita, nel caso di Sora, dei sorani. Non servono selfie, post social, targhe e quant’altro. Non servono annunci di progetti faraonici che poi difficilmente si realizzeranno. Sora ha bisogno di essere rifondata. Urbanisticamente, culturalmente, socialmente eccetera. I cittadini votano (nelle amministrative) i diversi candidati dai quali si aspettano che lavorino per loro. Che lo facciano con dedizione. Partendo dalle cose piccole. Un lampione rotto, sistemato. Una buca, riparata. Un quartiere, pulito. E così via. Questo concetto vale anche per una caditoia, per un tombino ostruito. Non è possibile ritrovarsi in una piscina urbana per qualche millimetro di pioggia. La manutenzione spot non se la beve più nessuno. Non c’è pregiudizio nel voler ricordare che queste normalissime attività/servizi vanno garantiti. Sia nel caso si aspiri ad essere un politico che un amministratore. E visto che parliamo d’acqua, un bagno di umiltà non guasterebbe. I fatti di ieri parlano da soli.
Condividi questo articolo
Nessun commento