Veroli – Simone Diana, un liutaio verolano a New York

Alessandra Cinelli
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Da tre anni a New York, Simone Diana lavora nel team di Barrie Kolstein uno dei più celebri liutai d’America.

Figlio di Samuel, che aprì il laboratorio e il “Violin Shop” nel 1943 a Brooklyn, Barrie ha raccolto l’eredità paterna, continuando a legare il proprio nome a strumenti realizzati (o restaurati) con una maestria che ricorda quella degli iniziatori dell’antichissima e complessa arte della liuteria. Nel suo laboratorio di New York, Barrie è a capo di uno staff di dodici persone provenienti da ogni parte del mondo tra i quali un giovane liutaio verolano. Ed è a Veroli che tuttora risiedono il papà, Luigi e la mamma, Lina. Simone Diana, da sempre appassionato di musica, dopo aver frequentato, per qualche anno, il conservatorio “Refice” di Frosinone sotto la guida del maestro Luca Cola, ha studiato alla scuola di liuteria “Bottega di Parma” del maestro Desiderio Quercetani dove ha appreso le tecniche di costruzione della liuteria classica italiana ma è da Kolstein che ha imparato tanto, come lui stesso ha ammesso. Negli USA ormai da 3 anni, Simone ha avuto infatti l’opportunità di restaurare strumenti importanti come un Montagnana e un Testore, entrambi risalenti al ‘700. L’anno prossimo Simone Diana parteciperà a un concorso internazionale: la convention dell’International Society of Bassists, che si terrà a giugno 2017 a Ithaca (New York). <Gli strumenti saranno selezionati con estrema cura –ha detto Simone- Io sono stato invitato a partecipare in qualità di giovane liutaio. Sono attualmente al lavoro su un contrabbasso disegnato da me, da presentare proprio in questa occasione>.

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