Regione – Promozione dei servizi di assistenza psico-oncologica nella rete oncologica regionale, c’è la legge

Irene Mizzoni
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Nella giornata di oggi il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato una proposta di legge molto importante, il cui primo firmatario è Loreto Marcelli del M5S e avente titolo “promozione dei servizi di assistenza psico-oncologica nella rete oncologica regionale”.

<<L’obiettivo della legge, come si deduce dal titolo, è piuttosto chiaro – spiega Devid Porrello, Consigliere M5S Lazio e Vicepresidente del Consiglio Regionale -: fornire al cittadino che suo malgrado si trova nella rete oncologica regionale di ricevere le necessarie cure non solo fisiche ma anche psicologiche, riconoscendo queste come bisogno primario del cittadino. Tale risposta socio-assistenziale sarà fornita al malato, alla sua famiglia, ai medici specializzati in oncologia e agli operatori sanitari che lavorano in tali reparti. I principi della legge sono decisamente virtuosi: tutelare l’autonomia e la dignità del malato senza alcuna discriminazione, tutelare la qualità della vita fino al suo termine, offrire adeguato sostegno sanitario e psicosociale non solo al malato ma anche alla sua famiglia e ai professionisti del settore. Per questo era importante prevedere un approccio multidisciplinare e multiprofessionale nella rete oncologica regionale che segua i cittadini nelle varie fasi della malattia, dalla diagnosi ed in tutto il percorso terapeutico assistenziale. Si tratta di una importante conquista di civiltà per “umanizzare” il sistema sanitario regionale e farlo interagire con i bisogni dei pazienti a 360°: non solo le necessarie e dovute cure fisiche ma anche le altrettanto importanti cure psicologiche per affrontare al meglio un momento estremamente difficile della vita delle persone>>. <<Il cancro – spiega Loreto Marcelli – rappresenta sempre per il paziente e per i suoi familiari, ma anche per i terapeuti, una prova esistenziale sconvolgente. La valutazione delle ricadute psicologiche e sociali rappresentano pertanto parte integrante della strategia terapeutica e rientra nella responsabilità di ciascuna figura terapeutica coinvolta, che si tratti di medico di medicina generale, medico specialista, infermiere, psichiatra o psicologo. L’obiettivo della legge è quello di far entrare nelle equipes di oncologia delle strutture ospedaliere, la figura dello psico-oncologo, affinché esso possa collaborare, in sinergia con i medici, alla cura del paziente, dando un supporto psicologico anche ai familiari. La sua approvazione per noi è un risultato importante che ci vede al fianco di coloro che combattono questa battaglia. Vorrei ringraziare l’Associazione onlus “Salute Donna” e tutte le altre associazioni facenti parte del progetto “la Salute: un bene da difendere e un diritto da promuovere”, la Società Italiana di Psico Oncologia (SIPO) e tutti i sottoscrittori della legge in questione>>.  
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