Aveva puntato l’indice sugli agenti della Polaria accusandoli di averlo picchiato, ma a conclusione delle indagini la procura di Roma lo ha rinviato a giudizio per calunnia. Si tratta di un trentenne che risiede nella provincia di Frosinone che adesso difeso dall’avvocato Giulia Giacinti è stato rinviato a giudizio.
I fatti risalgono ad alcuni mesi fa quando l’uomo si era recato presso l’aeroporto di Fiumicino per salutare la sua fidanzata che era dovuta partire all’improvviso. Per poter accedere all’aeroporto aveva acquistato un biglietto. Poi temendo che fosse stata fermata dalla Polaria aveva fatto credere di essere senza documenti. Ma negli uffici di polizia non l’aveva vista. Gli agenti dopo aver accertato che il trentenne era in regola con il passaporto lo aveva rilasciato. Il frusinate però non si era dato per vinto ed aveva acquistato un altro biglietto aereo per poter accedere di nuovo nell’idroscalo. A quel punto però i poliziotti lo avevano di nuovo fermato. Secondo quanto dichiarato dal frusinate proprio in quel frangente sarebbe stato picchiato. A conclusione delle indagini non sarebbe emerso alcun episodio di violenza nei confronti del frusinate. Da qui l’incriminazione per il reato di calunnia. Mar. Min.
