Il prossimo 11 luglio ci sarà l’atto finale del progetto che riguarda la realizzazione di un biodigestore in via Selciatella.
A quanto pare il tentennare del sindaco di Anagni, l’essere prima favorevole al mega impianto di lavorazione di rifiuti organico e il successivo ripensamento ha indotto la società proponente il biodigestore a fare delle osservazioni a riguardo e a superare il parere negativo dell’ufficio tecnico, osservazioni portate a conoscenza dall’avvocato Luca Santovincenzo, portavoce del Movimento NO BIODIGESTORE ANAGNI. “Mentre si polemizza ferocemente sui 40mila euro persi per il teatro medievale, nessuno dice in Comune che l’11 luglio ci sarà la decisione sul progetto di BIODIGESTORE. Ecco come la soc. ENERGIA ANAGNI supera il parere negativo dell’Ufficio Tecnico di cui tanto si vanta il nostro Comune: “Il progetto in questione ha, infatti, ottenuto una pronuncia di compatibilità ambientale (D.D. n. G07071 del 10/06/2021), nel contesto della quale, il Comune di Anagni, con parere del Sindaco, si è espresso favorevolmente (…) le questioni quivi poste in sede di A.I.A. sono inammissibili, in quanto tardive, posto che il Comune avrebbe dovuto porle nell’ambito del procedimento di V.I.A. (…) i presunti vincoli urbanistici, anche di contenuto meramente parametrico, discendenti dalle disposizioni pianificatorie dovevano essere opposte e disaminate in sede di V.I.A.” “Analoga conclusione di tardività ed inammissibilità, vale sulla presunta contrarietà dell’intervento alla disciplina sulle installazioni a rischio di incidente rilevante (RIR) (…) Il Comune doveva pertanto muovere i propri rilievi in quella sede, che era quella deputata al confronto sulla tematica in questione. Gli attuali rilievi sono per converso tardivi ed inammissibili”. “L’articolo 29-quater, comma 6, del D.lgs. 152/2006 (…) individua poi esclusivamente nel Sindaco l’organo competente ad esprimersi nell’ambito del procedimento di A.I.A. e ciò in virtù delle specifiche questioni su cui è richiesto il parere comunale. Il parere pervenuto agli atti del procedimento è sottoscritto dal Responsabile del Servizio Urbanistico, che è organo non competente a rendere un proprio contributo nel presente procedimento”. Non c’è molto da spiegare, se non che l’art. 29-quater citato da Energia Anagni è quello che impone al Sindaco di rilasciare il parere sanitario sull’impianto. Proprio quel parere che noi cittadini del movimento NO Biodigestore Anagni abbiamo richiesto al Sindaco subito dopo il suo ripensamento di ottobre, ormai 9 mesi fa. Inutile girarci intorno, se la Regione autorizzerà l’impianto, sappiamo chi dobbiamo ringraziare. Noi cittadini però non molliamo, cari amministratori. Le facciamo valere noi le ragioni della Città in conferenza dei servizi.” Anna Ammanniti
