Anagni – Emendamento del consigliere Di Giulio, chiesta la riqualificazione della Strada Romana

Anna Ammanniti
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Il consigliere comunale di opposizione, Nello di Giulio torna a chiedere all’amministrazione comunale un pronto intervento di riqualificazione della Strada Romana, sita nei pressi di Rotabile San Francesco. È necessario intervenire il consigliere Di Giulio capogruppo del Gruppo Consiliare Anagni cambia Anagni, presenta un emendamento al Bilancio di Previsione 2022- 2024.

Nello di Giulio chiede un primo intervento di recupero e salvaguardia straordinario del Bene Culturale d’interesse storico denominato “Strada Romana”, tutelato ai sensi dell’art 10 del D Lgs. vo n. 42/2004 e “per il quale la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha più volte “richiamato” l’ente comunale ad una maggiore cura (intervento ed accertamenti), di cui la nota del 25 09 2017 a cui ha già fatto riferimento un’interrogazione al sindaco, in data 26 11 2018, tuttora priva di replica.”(clicca qui) Il gruppo Anagni cambia Anagni ha chiesto 10mila euro, per installare tabelle che indichino che si tratta di un bene archeologico con vincolo di protezione da parte del ministero dei Beni Culturali e ci sia una prima pulizia che riporti alla luce il basolato originale, inoltre chiede che si vieti il passaggio ai veicoli a persone non residenti. “L’importo stimato si rende necessario per una prima installazione di segnaletica turistico-informativa agli imbocchi dalla Rotabile San Francesco verso la “Strada Romana” con esposizione in chiaro del vincolo di tutela e relativi divieti di salvaguardia come l’interdizione al traffico automobilistico e mezzi meccanici di persone e operatori non localmente residenti. A seguire, l’opera di pulizia e l’intervento di sistemazione appropriata del bene archeologico che richiama la strada di comunicazione tra l’antico insediamento di Villamagna – Compitum anagninum e il centro politico e religioso di Anagni al tempo delle famiglie imperiali romane degli Antonini e dei Severi. Importanti testimonianze lapidee e due splendidi cippi miliari sono già custodite nel Museo Lapidario della Cattedrale.” Ricordiamo che la Strada Romana è stata realizzata nel 207 d.C. dall’imperatore Settimio Severo e dai suoi figli Caracalla e Geta. Questo tratto di strada selciata con ai lati del sentiero le sostruzioni in blocchi di calcare e basoli, partiva da Porta San Francesco, passava per Osteria della Fontana e raggiungeva Villa Magna. Le persone più autorevoli di Roma soggiornarono lunghi periodi a Villa Magna per la bellezza dei luoghi e la salubrità dell’aria. Oltre Settimio Severo, passarono per Anagni in epoca romana Evodio, ex liberto nelle grazie dell’imperatore Marco Aurelio e sua figlia Marcia Aurelia Ceiona ricordata come concubina degli imperatori Commodo. L’antica via percorsa molto probabilmente dalla giovane Marcia nel suo andare e venire tra le importanti Terme di Piscina (restaurate per volere di suo padre Evodio) e la Villa Magna frequentata dagli imperatori romani, è rimasta conosciuta fino alla generazione dei nostri nonni con l’appellativo di “Via Marciana”. La strada antica è classificata come “Bene Culturale”, attualmente si trova un tratto di Strada Romana di circa un centinaio di metri, a valle della strada moderna, passa sotto la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Si conserva nonostante sia diventata da decenni ricettacolo di rifiuti, discariche a cielo aperto, con immondizia di ogni genere, che va a mortificare la storia del luogo e dei suoi antenati. Anna Ammanniti
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