Boville Ernica – Atti persecutori nei confronti della ex operaio, condannato

Marina Mingarelli
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Atti persecutori nei confronti della ex moglie, operaio di 47 anni residente a Boville Ernica condannato ad otto mesi di reclusione.

La vicenda risale al 2019 quando la coniuge una casalinga di qualche anno più giovane del marito stanca di soprusi e di angherie da parte dell’uomo aveva deciso di separarsi. Ma a quel punto l’uomo aveva iniziato a perseguitarla dicendole che non sarebbe mai andato via di casa e che le avrebbe reso la vita impossibile. E così era stato. Da quando poi aveva saputo che la ex moglie aveva intrecciato una relazione con un altro uomo aveva cercato in ogni modo di farla apparire agli occhi del figlio che all’epoca si stava affacciando al mondo dell’adolescenza, come una pessima madre. Per non parlare dei dispetti che le faceva di continuo. Nonostante l’abitazione( intestata al figlio come nuda proprietà) fosse stata assegnata alla donna, l’uomo che aveva realizzato un muro divisorio, aveva continuato ad abitare in quello stabile per lungo tempo. Per farle dispetto le aveva persino staccato il contatore dell’acqua. Una situazione che aveva messo a dura prova i nervi della casalinga che alla fine si è rivolta ad un centro antiviolenza e tramite l’avvocato Sonia Sirizzotti, ha iniziato questa battaglia legale che è finita nelle aule di giustizia. Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza di condanna. L’uomo è stato condannato anche al risarcimento danni che verrà quantificato in sede civile. Per il momento il giudice ha stabilito che l’operaio dovrà versare per il figlio un assegno di mantenimento di 300 euro. Mar. Ming.
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