Isola del Liri – Si inventa di essere stata violentata per uscire fuori dalla casa famiglia

Marina Mingarelli
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Aveva accusato un operatore di una casa famiglia di averla violentata sessualmente, ma si era inventata tutto soltanto per tornare a casa sua. Protagonista di questo increscioso episodio che ha fatto vivere notti insonni all’indagato, un trentanovenne di Isolaliri, una ragazzina di 15 anni.

Nel corso dell’interrogatorio l’adolescente è crollata ed ha confessato davanti al magistrato inquirente di essersi inventata la storia dello stupro soltanto perché sperava che dicendo quelle cose avrebbe potuto far ritorno a casa sua. I fatti risalgono al 2019 quando la minorenne che viveva in uno stato di degrado economico e sociale, viene collocata in una casa famiglia della provincia ciociara. Ma all’adolescente non importava vivere nell’indigenza, lei voleva ritornare a casa dalla madre. Così dopo alcuni mesi che si trovava ospite in quella struttura si era inventata la storia dell’abuso sessuale. Per rendere più credibile tutto si era confidata con una amichetta sua coetanea anche lei ospite della casa famiglia. Alla ragazzina aveva confessato quello che l’operatore la costringeva a fare quando la sera le dava appuntamento nel giardino o in uno scantinato dell’edificio. Secondo quanto raccontato dall’adolescente, quell’uomo lontano dagli sguardi indiscreti la obbligava a toccarlo nelle zone intime ed a consumare rapporti sessuali orali. A conclusione dell’inchiesta il magistrato ha archiviato tutto. Per l’operatore è stata la fine di un incubo. Mar.Ming.
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