Paliano/Colleferro – Omicidio Willy, il pm: “Aggressione becera ad un ragazzino”

Anna Ammanniti
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Si è svolta questa mattina l’udienza del processo per la morte del giovane Willy Monteiro Duarte, presso la Corte d’Assise del Tribunale di Frosinone.

La Corte d’Assise presieduta dal giudice Francesco Mancini ha visto l’ultima fase del processo, prima della lettura della sentenza prevista per il 26 maggio, con la discussione dei pubblici ministeri e delle parti civili. Questa mattina i due pm della procura di Velletri, Giovanni Taglialatela e Francesco Brando hanno formulato le proprie conclusioni. “Una aggressione becera messa in atto da quattro individui in danno di un ragazzino. Noi pensiamo che questo sia un omicidio doloso, volontario e non preterintenzionale”. Queste le parole del pm Francesco Brando, all’inizio della requisitoria. Il Pubblico Ministero ha ricostruito le varie fasi dell’aggressione avvenuta nella zona della movida a Colleferro. “L’azione è partita dai fratelli Bianchi, ma poi si salda con l’azione di Belleggia e Pincarelli e diventa un’azione unitaria. Quello che è successo a Willy poteva capitare a chiunque altro si fosse trovato di fronte al branco”. Il pm ha fatto riferimento anche alla Mma, l’arte marziale di cui i Bianchi sono esperti, che è stata utilizzata come arma per “annientare il contendente” e di “farlo senza considerare le conseguenze dei colpi. “Colpi tecnici dati per fare male, violentissimi per causare conseguenze gravissime. Dagli esami della scientifica è emerso che sulla scarpa di Belleggia ci sono tracce biologiche di Samuele Cenciarelli che aveva provato a difendere Willy.” Ricordiamo che il giovane 21enne, Willy Monteiro è stato ucciso massacrato a pugni e calci la notte tra il 5 e 6 settembre 2020 a Colleferro. Per l’omicidio volontario sono quattro gli imputati, tutti di Artena. Si tratta dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Anna Ammanniti
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