Subdola e invalidante, l’endometriosi è una malattia fortemente sottovaluta di cui in questi anni si sta parlando grazie all’attivismo di Tiziana Genito con l’Associazione “La Voce di una è la voce di tutte”.
In tal senso, sabato 7 maggio verrà inaugurata una nuova panchina gialla, un’Endopank posizionata lungo il centralissimo viale Maurizio Simone per sensibilizzare sul tema dell’endometriosi, una malattia difficile da diagnosticare che colpisce circa 3 milioni e mezzo di donne italiane. Realizzato con cura dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con la Tutor regionale Tiziana Genito, l’atteso evento, denominato “Sediamoci sul Giallo”, avrà inizio alle 11:30 nella Sala Consiliare attraverso una Tavola Rotonda che vedrà coinvolti il sindaco Enrico Pittiglio, Tiziana Genito, l’onorevole Sara Battisti e la dottoressa Pierpaola D’Alessandro, Direttrice della Asl di Frosinone. Tiziana Genito ha però voluto lanciare un messaggio forte. ” Dopo una serie di controlli e visite, nel 2019 finalmente i medici mi diagnosticarono l’endometriosi – ha sottolineato la Genito -, anche se fino ad allora, nonostante tutti gli esami effettuati, nessuno riusciva a capire cosa stesse succedendo al mio corpo. Ho 42 anni, vivo a Piedimonte San Germano e da anni mi batto per far comprendere alla che l’endometriosi non è stress, bensì una vera e propria malattia di cui soffrono numerose donne. Proprio perché nessuno riusciva a capire il mio malessere, oggi mi batto per far conoscere tale malattia, sottovalutata dalle stesse vittime per mancanza di informazione. Ancora non sono guarita, ma la consapevolezza e i dolori sopportabili mi danno una speranza. Del resto oggi, oltre all’endometriosi, combatto anche contro la Fibromialgia, una malattia cronica che in alcuni giorni mi porta a fare fatica a camminare, ad alzarmi dal letto e a respirare. Nonostante ciò mi alzo sempre e comunque! E’ la prima volta che parlo della mia storia, dopo averlo fatto con la mia famiglia, ma poi ho compreso che parlarne e sfogarsi può essere terapeutico. Dunque, vorrei che questa mia testimonianza arrivasse a tutte le donne che soffrono di endometriosi e dei suoi terribili sintomi, dei quali si sentono schiave. Dallo scorso settembre sono diventata Tutor regionale dell’Associazione La Voice di una è la voce di tutte e nel mio piccolo cerco di far conoscere l’endometriosi, stimolando le donne a parlarne, in modo da non dover soffrire come ho sofferto io. Perché se attraverso un post o un’intervista posso aiutare una donna, allora ho vinto anch’io!” Caterina Paglia
