Il “contentino” che Mario Draghi ha elargito agli utenti della strada sta per giungere alla sua scadenza: il taglio di 0,35centesimi di euro sul prezzo di benzina e gasolio, grazie alla riduzione delle accise sui carburanti, è previsto fino a lunedì 2 maggio.
Con un decreto legge il Governo, lo ricordiamo, era intervenuto per calmierare la corsa alle pompe dei distributori e l’aumento incontrollato dei prezzi del carburante, al fine di contrastare gli effetti economici della grave crisi internazionale causata dalla guerra in Ucraina. Il provvedimento era entrato in vigore martedì 22 marzo. Conseguentemente, le compagnie e gli operatori della distribuzione di carburanti avevano rivisto i prezzi raccomandati di benzina, Diesel e GPL, tenendo conto del taglio delle accise stabilito dal Governo. La misura, per ora, è costata allo Stato oltre 590milioni. Sembrerebbe che il Governo intenda prorogare il provvedimento fino al 30 giugno e stia vagliando l’ipotesi di inserirlo in un decreto legato ad ulteriori disposizioni sul fronte energia e caro bollette. Una decisione che il Consiglio dei Ministri dovrebbe prendere nella giornata odierna. Nel contempo, i consumatori hanno iniziato la corsa al rifornimento: per scongiurare “sorprese” poco gradite, l’intenzione è quella di finire il mese di aprile con i serbatoi pieni. Sara Pacitto
